“Il Parco Nazionale del Gargano, qualora si giunga all’instaurazione di un processo e ne ricorrano i presupposti, è pronto, attraverso l’Avvocatura dello Stato, a costituirsi parte civile per tutelare il patrimonio ambientale colpito e gli interessi dell’Ente e dell’intera comunità del Gargano”. Lo annuncia il commissario straordinario dell’Ente Parco Nazionale del Gargano, Raffaele Di Mauro, a seguito dell’esecuzione, da parte dei Carabinieri Forestali, di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un volontario residente a Vieste e appartenente a un’associazione impegnata nelle attività di contrasto agli incendi boschivi. L’uomo è indagato in relazione a otto incendi verificatisi tra Vieste e Peschici.
“L’operazione condotta dai Carabinieri Forestali testimonia nuovamente l’efficienza, la professionalità e la straordinaria importanza del lavoro svolto quotidianamente a tutela del territorio – dichiara Di Mauro –. Un’attività particolarmente preziosa sul Gargano, dove gli incendi boschivi rappresentano una delle minacce più gravi al nostro patrimonio naturalistico e dove, purtroppo, anche nell’ultima estate il fuoco ha ferito porzioni significative del territorio del Parco”.
“Ai Carabinieri Forestali del Reparto Parco Nazionale del Gargano impegnati in questa delicata attività investigativa va il ringraziamento dell’Ente Parco e mio personale – aggiunge il commissario straordinario dell’Ente Parco –. Un ringraziamento che estendo alla Procura della Repubblica e a tutti coloro che, nel rispetto delle rispettive competenze istituzionali, hanno contribuito allo svolgimento delle indagini”.
“L’operazione è il frutto di un lavoro d’indagine capillare e altamente professionale. A tutti gli operatori va il mio personale ringraziamento per il coordinamento e la precisione con cui sono stati raccolti gli elementi investigativi, dimostrando ancora una volta la validità della nostra rete di controllo – sottolinea il colonnello Giuliano Palomba, Comandante del Reparto Carabinieri Forestali del Parco Nazionale del Gargano –. Le indagini proseguiranno per accertare se altri incendi siano riconducibili all’indagato e per verificare l’eventuale presenza di complici. L’attività investigativa e di monitoraggio continuerà a 360 gradi, non solo per gli incendi che hanno colpito il Gargano, ma anche per quelli verificatisi all’interno del Parco Nazionale dell’Alta Murgia”.
Particolare amarezza suscita la circostanza che la persona sottoposta alla misura cautelare appartenga a un’associazione impegnata proprio nelle attività di contrasto e spegnimento degli incendi boschivi.
“È un elemento che, se confermato nel prosieguo dell’accertamento giudiziario, lascia profondamente sconcertati – prosegue Di Mauro –. Ma proprio per questo sento il dovere di essere altrettanto chiaro: una vicenda individuale non può e non deve gettare alcuna ombra sul mondo del volontariato e della Protezione Civile. Nel pieno rispetto della presunzione di innocenza e nell’attesa che la magistratura accerti definitivamente fatti e responsabilità, voglio ribadire la gratitudine del Parco verso le donne e gli uomini che, spesso in condizioni difficili e con grande spirito di sacrificio, dedicano il proprio tempo alla difesa del territorio. A loro va la nostra vicinanza. Sono un presidio fondamentale del Gargano e rappresentano quella parte migliore della comunità che sceglie di mettersi al servizio degli altri e dell’ambiente. Chi distrugge il patrimonio naturale del Gargano colpisce un bene che appartiene a tutti – conclude il Commissario Straordinario –. Il Parco sarà sempre dalla parte di chi quel patrimonio lo difende e utilizzerà tutti gli strumenti che la legge gli mette a disposizione per tutelarlo”.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).