Sul futuro della Fondazione Filippo Turati di Vieste, interessata dal ricollocamento di alcuni pazienti verso il Don Uva di Foggia, potrebbe aprirsi una nuova strada, che porta dritta ad Algesiro Cariglia, imprenditore viestano di origine, ex maresciallo dei Carabinieri, oggi attivo soprattutto nel settore dell’acquacoltura e già impegnato in un’importante operazione di rilancio dell’ex Nicotel Gargano di Manfredonia. “Io sono fortemente interessato”, dice, contattato da l’Attacco, pur chiedendo prudenza perché, spiega, anticipare troppo i passaggi potrebbe interferire con equilibri imprenditoriali ancora in fase di definizione. È la prima manifestazione pubblica di interesse che emerge dopo mesi nei quali la Turati, alle prese con il caso dei trasferimenti e con un rapporto ormai logorato con la Regione, aveva lasciato intendere di non escludere neppure una futura cessione. Sullo sfondo c’è una struttura considerata da più parti un presidio strategico per il Gargano, ma che oggi vive una fase di forte incertezza, tanto sul piano assistenziale quanto su quello societario. Cariglia arriva da un altro dossier che, per dimensioni e ambizioni, racconta bene il tipo di operazioni che intende costruire. Nei mesi scorsi si è aggiudicato l’ex Nicotel Gargano, struttura alberghiera chiusa da anni nella zona industriale di Manfredonia, al fine di renderla un polo turistico-ricettivo orientato al benessere e alla longevità. Un investimento che lui stesso immagina non isolato, ma inserito in una rete più vasta di servizi, sanità, accoglienza e turismo destagionalizzato, in un disegno più ampio nel quale la Fondazione potrebbe trovare spazio: “Sono in contatto con una rete di imprese per valutare la possibilità di rilevare la Turati”, afferma Cariglia, ponendo però una condizione precisa: l’operazione dovrebbe essere costruita insieme a “esperti della sanità pubblica”. Non si parla, dunque, di un’acquisizione già chiusa né di un accordo definito, però è un interesse reale, dichiarato, che per la prima volta porta la questione della possibile cessione della Turati fuori dal terreno delle indiscrezioni: “Mi sta a cuore, è una struttura d’eccellenza”.