“Con profondo orgoglio e grande senso di responsabilità, oggi sono stato eletto membro del Consiglio di Amministrazione del Consorzio per la Bonifica della Capitanata, in rappresentanza dei sindaci dei 39 Comuni che ne fanno parte - annuncia Emilio Di Pumpo, Sindaco di Torremaggiore -. Ringrazio tutti i colleghi sindaci per la fiducia che mi hanno accordato”. 

Di tutta la vicenda che ruota attorno alle dimissioni di Silvana Salvemini, dirigente ai Servizi Sociali e alla Persona del Comune di San Severo, emerge con chiarezza un particolare: alla difesa, quasi d’ufficio, della parte politica fa da contraltare il malcontento espresso da numerose associazioni del Terzo settore, comprese quelle che non risultano direttamente collegate a esponenti o ambienti della politica sanseverese. Per compiere un ulteriore passo nell’analisi di quanto sta accadendo negli Uffici dei Servizi Sociali e nei rapporti con il mondo associativo, è necessario però fare un passo indietro e tornare alla serata di martedì. Lo avevamo anticipato nelle conclusioni dell’articolo pubblicato ieri: è arrivata una prima risposta da parte del Commissario Straordinario Francesco Cappetta. Grazie alle interlocuzioni con il responsabile dell’Ufficio Stampa del Comune di San Severo, è stata infatti data la disponibilità ad approfondire le questioni sollevate e ci è stata fornita una prima, significativa risposta preliminare: “La decisione delle dimissioni è stata del tutto personale, ma le stesse non possono essere considerate “per giusta causa” perché mancano del tutto i presupposti, così come comunicato alla stessa dottoressa Salvemini”. Una dichiarazione che aggiunge un elemento tutt’altro che secondario alla vicenda e che contribuisce a delineare, almeno in parte, ciò che potrebbe essere accaduto in questi mesi all’interno di Palazzo Celestini. Nella serata di martedì, proprio mentre il giornale si avviava alla chiusura, è arrivata una notizia destinata a segnare uno spartiacque per il futuro degli Uffici dei Servizi Sociali: il conferimento ad interim dell’incarico ricoperto fino a quel momento da Salvemini al segretario generale Giuseppe Longo. Intanto, a soli 400 metri di distanza dalle stanze del potere, al primo piano della Camera del Lavoro in piazza Allegato, si riuniva la Consulta delle Associazioni.

Nel percorso che ha condotto Silvana Salvemini, dirigente ai Servizi Sociali e alla Persona del Comune di San Severo, alle dimissioni restano ancora molte zone d’ombra. Ma una telefonata con un profondo conoscitore della macchina amministrativa comincia a fare luce su quanto potrebbe essere accaduto dietro le quinte. “Salvemini aveva scoperchiato delle cose come nessuno aveva mai fatto prima, e ne ha pagato il prezzo. Lei voleva un certo ordine, magari anche con modi poco ortodossi, però ha portato alla luce situazioni che neppure i Sindaci conoscevano. Mi riferisco a tutto l’intreccio di cooperative nei servizi sociali. Hanno approfittato di un certo malcontento da parte dei dipendenti per metterla nelle condizioni di lasciare”. E aggiunge: “Il segretario generale capeggiava un gruppo di dipendenti scontenti, abituati a lavorare in una certa maniera. La macchina amministrativa dei servizi sociali è sempre stata fatta andare per fatti suoi”. Intanto, è già cominciato il “dopo Salvemini”. Nella serata di ieri, in fretta e furia, la CGIL ha organizzato un incontro presso la Camera del Lavoro, per un primo momento di confronto tra le realtà del Terzo Settore, dell’associazionismo e dell’impegno sociale della città. Tra i promotori anche Antonio Stornelli. L’ex Sindaca Lidya Colangelo ha lanciato l’allarme: “San Severo è capofila del Piano Sociale di Zona. I servizi sociali toccano con mano la povertà ogni giorno: bisogna amministrarli con serietà e competenza. Rivendico, perciò, una scelta coraggiosa. Le dimissioni della dirigente sono una terribile conseguenza della caduta dell’Amministrazione e sono seriamente preoccupata per lo scenario che potrebbe palesarsi. Ci sono scadenze da rispettare e progetti da completare: dietro queste carte e questi numeri ci sono persone, famiglie, bambini, anziani e persone fragili. Un cambio, in questo momento, potrebbe trasformarsi in una catastrofe per tutto l’Alto Tavoliere. I 13 firmatari che si sono dimessi, provocando la conseguente caduta del Consiglio comunale, dovranno portare sulla coscienza e sul proprio “curriculum”, in vista della prossima candidatura, anche l’attuale disastro dei servizi sociali”. Oltre a Raffaele Bentivoglio, ex assessore alle Politiche Sociali, con il quale è noto il rapporto tutt’altro che felice, a collaborare a stretto contatto con Silvana Salvemini sono stati anche Pierluigi Marino, ex assessore con delega allo Sport, e Anna Paola Giuliani, ex assessora alla Cultura. Ma è soprattutto l’ex Sindaca Lidya Colangelo ad aver avuto un ruolo determinante nella scelta di Salvemini come dirigente di Area II. Fu infatti proprio durante la sua amministrazione che la dottoressa venne selezionata e nominata alla guida dei Servizi Sociali. Intervistata da l’Attacco, l’ex prima cittadina ha innanzitutto rivendicato quella scelta: “La dottoressa Salvemini era stata selezionata da me, nominata con mio decreto, dopo l’espletamento di una prova nella quale aveva dato prova di enorme competenza e professionalità”. I candidati risultati idonei erano due: Silvana Salvemini e Antonella Tortorella, dirigente di Area II dal 16 novembre 2022 al 16 giugno 2024, durante la sindacatura di Francesco Miglio e l’assessorato di Simona Venditti. Colangelo, però, ha precisato di non conoscere le ragioni che hanno portato Salvemini a lasciare l’incarico: “Non conosco le motivazioni che hanno spinto la dirigente a rassegnare le dimissioni. Posso solo dire che sono sinceramente molto dispiaciuta. Le auguro una prospera carriera professionale e il meglio nella vita”. L’ex Sindaca ha poi respinto con decisione le presunte pressioni che Salvemini avrebbe ricevuto da alcuni esponenti di Fratelli d’Italia: “Mi dispiace, sinceramente, leggere sul vostro giornale alcune affermazioni inesatte. Se Fratelli d’Italia avesse avuto qualcosa contro la Salvemini, queste dimissioni sarebbero arrivate molto prima, non pensa? Oppure avremmo potuto destituirla dall’incarico durante il mandato. Invece, i confronti e le diverse posizioni, in molti casi, sono fisiologici e fanno parte della sana natura dei rapporti. Quello che rivendico è che siamo stati noi, volutamente e coscientemente, proprio io con Fratelli d’Italia e con l’allora assessore Bruno Savino, a rompere nettamente con i dieci anni della vecchia amministrazione e con le sue vecchie logiche, dando un segnale netto di discontinuità. Avremmo potuto scegliere la Tortorella a quel punto”.

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet