La Nera




A seguito del recente, inaccettabile episodio delittuoso di Torremaggiore, questa mattina in Prefettura è stata compiuta una dettagliata disamina della dinamica dei fatti allo scopo di definire azioni volte a prevenire analoghi assalti. La circostanza che quanto accaduto non fosse mai avvenuto prima in provincia ha, in particolare, indotto a riflettere sulle ragioni di un gesto che ha interessato un luogo centrale nei percorsi di cura e servizio alle persone, senza peraltro consentire l'ottenimento di alcuna somma di contanti. È infatti emerso nella circostanza come gli sportelli quali quello oggetto di attenzione criminale da tempo accettino pagamenti solo con il pos; il che evidenzia ancor più la sproporzione dell'atto delittuoso, che avrebbe pure potuto avere conseguenze peggiori per lavoratori e utenti. Un atto, anche per questo, da censurare con fermezza e che richiede l'attivazione di misure mirate allo scopo di prevenirne di ulteriori.

Un ritrovamento agghiacciante, che solleva interrogativi inquietanti e impone di fare piena luce su quanto accaduto. A Siponto, frazione di Manfredonia, in provincia di Foggia, è stato rinvenuto il cadavere di un gatto con evidenti segni di combustione, nei pressi della stazione ferroviaria. Un episodio di estrema gravità sul quale sono in corso accertamenti per ricostruire la dinamica dei fatti e stabilire le cause della morte dell’animale. LNDC Animal Protection ha sporto denuncia affinché siano accertate le eventuali responsabilità e si possa fare giustizia per questo piccolo essere indifeso. L’associazione auspica che le indagini consentano di chiarire al più presto quanto accaduto, verificando in particolare se il gatto sia stato bruciato quando era ancora vivo o se le fiamme siano state appiccate dopo la sua morte. Una circostanza fondamentale per ricostruire l’accaduto e valutare la natura e la gravità degli eventuali reati commessi.

Migliaia di operatori delle Questure italiane, coordinati dal Servizio Centrale Operativo, hanno concluso una vasta operazione di polizia giudiziaria in tutto il territorio nazionale nei confronti di giovani, anche minori, coinvolti, sia come singoli sia in gruppi, in attività criminali contro la persona, il patrimonio e in materia di armi o sostanze stupefacenti. L’attività dei poliziotti delle 106 Squadre mobili, con il supporto di equipaggi dei Reparti Prevenzione Crimine e di altri uffici della Polizia di Stato, ha consentito di controllare, soprattutto in aree di spaccio e di “movida”, circa 236.138 giovani, di cui 23.060 minorenni.

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