Un numero del report di Assoturismo Capitanata sui primi sette mesi del 2026, stacca nettamente Mattinata dal resto del Gargano: -36,38% di presenze. Un crollo dei pernottamenti che stride ancora di più con quello degli arrivi, diminuiti appena dell’1,72%, e che consegna al centro garganico uno dei dati più difficili da spiegare dell’intera panoramica sul turismo. Provando ad ascoltare chi quella stagione l’ha vissuta dietro il bancone di un albergo, tra i tavoli di un ristorante o sulla spiaggia, lo scenario diventa molto difforme. All’Hotel Il Porto, 65 camere e una stagione che va dalla fine di marzo al ponte di Ognissanti, il segno è addirittura opposto: “Per quanto riguarda la nostra struttura siamo in controtendenza: ad oggi abbiamo registrato un 15% in più di soggiorni e presenze”, spiegano a l’Attacco. La differenza la fa soprattutto il mercato internazionale: “Circa il 65% della clientela è straniera, con Germania in testa, seguita da Francia, Stati Uniti e Regno Unito”. Un pubblico diverso da quello della tradizionale vacanza balneare di due settimane, che si ferma meno ma si muove di più: “Negli altri mesi possiamo parlare di una permanenza media di cinque giorni. Lo straniero spesso fa una vacanza a tappe: Campania, Gargano, Bari, Matera e poi magari torna in Campania. Vuole spendere in esperienze, non soltanto in bar e ristorazione: wine tasting, escursioni. L’offerta alberghiera deve completarsi con altro”. Gli eventi servono, ma da soli non bastano. “Un cliente che prenota a marzo non ha davanti il calendario estivo. È giusto che ci siano manifestazioni perché animano il territorio e aiutano le attività commerciali, ma un turista non sceglie una destinazione perché c’è un evento, a meno che non sia di portata realmente importante”. Prima vengono i servizi e sul Gargano, osservano dall’hotel, il conto è ancora aperto: “Spostarsi con un mezzo pubblico è quasi impossibile. C’è ancora un percorso da fare tra pubblico e privato, perché il turismo va avanti se si dialoga e, soprattutto, se poi si concretizza”. A non molta distanza, dal lido Cala Rosa la stagione si dice positiva, pur riconoscendo che il clima generale è diverso: “Per quanto ci riguarda abbiamo avuto molti più clienti. Giugno è andato molto meglio, luglio più o meno come lo scorso anno e agosto è stato imparagonabile: abbiamo lavorato molto di più. Anche aprile e maggio hanno dato buoni risultati e settembre continua a muoversi”. Qui, però, il motore è differente: una clientela fidelizzata e in larga parte di prossimità, proveniente da Mattinata, Manfredonia, Foggia e da altri centri pugliesi. Proprio questa caratteristica potrebbe aver protetto l’attività da una flessione che, secondo il titolare, chi vive maggiormente di turismo ha avvertito: “Noi fortunatamente non abbiamo patito questo calo. Ma sentendo gli altri operatori, il calo c’è stato. Chi si rivolge direttamente ai turisti probabilmente lo ha percepito di più”.
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Mattinata in cima alla classifica negativa sul turismo, ma il quadro complessivo è più sfaccettato
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