Una nuova area verde attrezzata nel cuore della città: è la contro proposta del consigliere di opposizione Michele Azzellino.
"Nel vecchio Rione Camomilla, nelle immediate adiacenze di Corso Giannone e della Chiesa di San Pietro, la più antica del luogo. Dall'ex mercato coperto - un’area da molti anni degradata - nasce il parco urbano che connette la città, un progetto strategico pensato non solo per incrementare il verde pubblico, ma per rivoluzionare la vivibilità e la mobilità sostenibile dell’intero comune. Il parco sarà impreziosito dalla piantumazione di alberi di arance e limoni: una scelta simbolica e sensoriale per dare subito un caloroso benvenuto ai turisti, rendendo immediatamente chiaro che Rodi è la città degli agrumi. L nuova area verde svolgerà una fondamentale funzione di "cerniera" per residenti e turisti. Il parco ospiterà infatti uno spazio dedicato alla sosta delle auto, configurandosi come un vero e proprio punto di interscambio ecologico. L'area sarà completamente attrezzata per supportare la mobilità elettrica e le biciclette, offrendo servizi di ricarica dedicati e stalli sicuri".

Superare la soglia delle trenta edizioni significa dimostrare che un appuntamento ha saputo mettere radici e trovare, nel tempo, le ragioni per continuare a esistere. Arrivare a trentuno, per una manifestazione che ha fatto del rapporto con la terra e con le tradizioni locali la propria cifra distintiva, vuol dire anche rinnovare una scommessa. È con questo spirito che ieri Villa Jamele ha ospitato il 31° Appuntamento con la Daunia, la manifestazione ideata da Peppe Zullo che ha riunito attorno alla sua esperienza il mondo della cultura, dell'impresa e dell'enogastronomia. L'edizione del 2026 ha avuto un significato particolare per lo chef contadino di Orsara di Puglia, insignito del riconoscimento di Maestro del Made in Italy per il suo contributo alla valorizzazione delle produzioni locali e alla trasmissione dei saperi legati alla cucina e alla cultura agricola. Alla ricorrenza si è aggiunta la presentazione al pubblico della nuova Casa Museo nel vigneto, un progetto di recupero edilizio realizzato all'interno del complesso di Villa Jamele e destinato a diventare un punto di riferimento per le attività didattiche e culturali legate al vino. Il lavoro di Peppe Zullo non si esaurisce nella cucina e nella trasformazione delle materie prime, ma si propone di custodire e trasmettere un patrimonio di conoscenze che appartiene alla storia dei Monti Dauni. È una prospettiva nella quale la ristorazione incontra l'agricoltura, la cultura del cibo si intreccia con quella dell'accoglienza e l'impresa contribuisce a rendere riconoscibile il territorio in cui opera. "Quella di quest'anno è un'edizione speciale perché, se superare i trenta è difficile, farne trentuno è ancora più difficile. Ma noi ci siamo, siamo ancora qua nell'orto, con i nostri prodotti, con la nostra terra, con il nostro territorio, gli stupendi Monti Dauni, in cui crediamo tantissimo e lo dimostriamo ogni giorno", ha dichiarato Peppe Zullo a l'Attacco. Lo chef ha parlato con i prodotti della sua terra tra le mani, richiamando il legame con il territorio che rappresenta il filo conduttore della sua esperienza professionale. Non una semplice dichiarazione d'amore per le proprie radici, ma una scelta costruita nel tempo attraverso l'utilizzo delle produzioni locali e la volontà di fare della cucina uno strumento per raccontare la storia e le peculiarità di un'area interna della Puglia. Il riconoscimento di Maestro del Made in Italy conferisce un valore ulteriore a questo percorso. "Quest'anno, oltre a festeggiare la terra, il cibo e tutto il resto, ho avuto l'onore di ricevere un premio che, secondo me, è uno dei più importanti che si possano ricevere, quello di Maestro del Made in Italy nell'agroalimentare", ha aggiunto Zullo a l'Attacco.

Si è chiuso ieri pomeriggio a Vieste il ciclo di incontri di animazione territoriale promosso dal GAL Gargano Agenzia di Sviluppo per illustrare la nuova Strategia di Sviluppo Locale 2023-2027 e le opportunità legate al bando per le start-up extra-agricole. Un percorso che ha attraversato diversi comuni del territorio e che, secondo la direttrice del GAL Annarosa Notarangelo, ha registrato una partecipazione significativa: "La partecipazione agli incontri è stata molto interessante - ha confermato a l'Attacco - ci sono state tantissime persone che hanno risposto al nostro invito e ci auguriamo soprattutto una grande partecipazione anche nella fase successiva, quella legata alla presentazione delle domande". Al centro dell’appuntamento viestano c'è stato soprattutto il bando dedicato alle nuove attività extra-agricole. Per la direttrice si tratta di uno degli interventi più importanti della nuova programmazione, perché nasce dalle necessità emerse durante la fase di ascolto che ha preceduto la costruzione della strategia. L’obiettivo è sostenere chi vuole trasformare un’idea imprenditoriale in una nuova attività, ma anche accompagnare le imprese già esistenti che intendono diversificare attraverso l’attivazione di nuovi codici ATECO.

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet