Dopo cinque anni di lavori, la scuola Dante Alighieri torna ad accogliere gli alunni di Vieste. Questa mattina, in coincidenza con il primo giorno dell’anno scolastico, il sindaco Giuseppe Nobiletti ha tagliato il nastro del plesso completamente demolito e ricostruito, che ora è pronto a contenere circa 200 bambini della scuola primaria.
“Restituiamo alla città e al quartiere una scuola importante, che ha formato tanti ragazzi e speriamo che, in sicurezza, ne formi altrettanti”, ha dichiarato a l’Attacco il primo cittadino. Il nuovo edificio, i cui lavori erano cominciati nel 2021, in piena emergenza Covid, dispone anche di impianto di raffrescamento, palestra e spazi rinnovati.
Come ricostruito dalla vicesindaca e assessora ai Lavori pubblici Mariella Pecorelli, ai ritardi determinati dalla particolare fase si è aggiunta la necessità di integrare il finanziamento ministeriale con risorse comunali, anche per fronteggiare l’aumento dei prezzi e realizzare ulteriori migliorie. Al progetto sono stati infatti aggiunti la sistemazione delle aree esterne, il rifacimento del campo da basket e la climatizzazione. “Dopo cinque anni siamo contenti di consegnare alla collettività una scuola moderna”.
Entusiasmo anche da parte di famiglie e bambini: “È un giorno di felicità e lo vediamo nei loro occhi”, ha enfatizzato il dirigente scolastico Pietro Loconte, che descrive la “nuova” Dante come un plesso “moderno nella funzionalità degli spazi”.
La riapertura segna anche una tappa nella riorganizzazione delle scuole viestane. Le classi finora ospitate al plesso Rodari, nel Palazzo di città, si trasferiscono nella Dante, mentre lì resteranno presidenza e segreteria. Il prossimo passaggio sarà il completamento della Fasanella: “A quel punto - spiega a l’Attacco il delegato all’Istruzione Sandro Siena - ci sarà una riorganizzazione generale, con il ritorno in paese della secondaria di primo grado”.
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