Sparatoria di Via Cerignola, morto in ospedale Stefano Bruno: feriti padre e fratello. Fermato uomo armato

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

È deceduto in ospedale, poche ore dopo il ricovero, Stefano Bruno, uno dei quattro uomini rimasti feriti nella sparatoria avvenuta ieri intorno a mezzogiorno alla periferia di Foggia, nella zona del “Quadrone delle Vigne”, in prossimità di via Cerignola e del cavalcavia all’ingresso della città. L’episodio si è verificato nei pressi di un casolare nelle campagne circostanti. Sul luogo sono intervenuti gli agenti delle forze dell’ordine e numerosi mezzi di soccorso del 118, comprese ambulanze, auto medica ed elisoccorso, che hanno provveduto al trasferimento dei feriti nelle strutture sanitarie. Le condizioni di Stefano Bruno sono apparse da subito particolarmente gravi e, nonostante le cure prestate, l’uomo è morto poco dopo. Tra i feriti figurano anche il fratello della vittima, Saverio Bruno, e il padre dei due, entrambi ricoverati. Nella vicenda risulta coinvolto anche un quarto uomo, indicato come il presunto responsabile dell’azione armata, che sarebbe stato individuato dagli investigatori mentre si trovava a bordo di un’autovettura con una ferita non grave a un braccio. Il veicolo, una Lancia Musa, è stato intercettato poco dopo i fatti. Nei pressi dell’auto gli agenti hanno rinvenuto una pistola calibro 9, ora sottoposta agli accertamenti tecnici. L’area interessata è stata delimitata per consentire i rilievi della polizia scientifica, mentre la circolazione lungo via Cerignola è rimasta interrotta per diverse ore, in entrambi i sensi di marcia. Le attività investigative, affidate alla polizia, si concentrano sulla ricostruzione puntuale della dinamica e sull’individuazione del movente. Gli inquirenti stanno acquisendo testimonianze e analizzando i filmati dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, nel tentativo di definire con precisione le fasi precedenti e successive all’accaduto. Dalle prime verifiche, sarebbero stati esplosi diversi colpi di arma da fuoco contro un’auto su cui viaggiava uno degli uomini coinvolti, che non avrebbe riportato conseguenze gravi. Non si esclude che, nell’immediatezza dei fatti, uno dei presenti si sia allontanato dal luogo per poi essere successivamente rintracciato dagli agenti. Tra gli elementi presi in considerazione dagli investigatori vi è anche il contesto familiare dei coinvolti. I Bruno risultano infatti imparentati con Gianfranco Bruno, detto “il Primitivo”, ritenuto figura storicamente vicina alla batteria Moretti della criminalità foggiana. Un aspetto su cui sono in corso approfondimenti per inquadrare l’episodio.

Sull’accaduto sono intervenuti anche esponenti istituzionali. “La città di Foggia continua a vivere una situazione estremamente delicata sotto il profilo della sicurezza”, ha dichiarato la consigliera regionale del M5S Rosa Barone. “L’agguato in via Cerignola, in pieno giorno, in cui è stato ucciso Stefano Bruno, e sono rimasti feriti il padre e il fratello, parenti di Gianfranco Bruno vicino al clan Moretti, è solo l’ultimo di una serie di episodi avvenuti nelle ultime settimane. L’ipotesi di un regolamento di conti rende sempre più urgente quanto chiediamo da tempo a tutti i livelli: una sezione dedicata della DDA che possa stanziare qui, 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Serve una maggiore e più visibile presenza dello Stato e incrementare i presidi di vigilanza e i sistemi di controllo del territorio. Desidero ringraziare le Forze dell’Ordine per il lavoro straordinario che svolgono ogni giorno, spesso in condizioni difficili, ma è evidente che da sole non possono bastare: servono più uomini, più mezzi, più prevenzione. Come M5S stiamo lavorando per questo, con interrogazioni parlamentari e presenterò una mozione per impegnare la Giunta regionale a sensibilizzare il Governo nazionale a valutare ogni iniziativa utile a rafforzare la sicurezza nella nostra provincia. Insieme agli altri eletti della provincia di Foggia ho chiesto un incontro con il Prefetto Paolo Giovanni Grieco. Vogliamo dare risposte chiare ai cittadini di Foggia”.

Sulla vicenda è intervenuto anche il deputato di Fratelli d’Italia Giandonato La Salandra, componente della Commissione parlamentare Antimafia: “Quanto accaduto a Foggia rappresenta un'allarmante escalation della violenza mafiosa sul territorio. L’agguato odierno si inserisce in una scia di sangue chiaramente riconducibile alla criminalità organizzata, a regolamenti di conti che mirano a riaffermare il controllo mafioso attraverso la violenza e l’intimidazione. Tra l'altro, nelle ultime settimane Foggia ha già visto un omicidio e un femminicidio sconvolgere la comunità: un quadro inaccettabile. Non può esserci alcuna zona grigia: serve innanzitutto sostenere senza esitazioni il lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura. Come componente della Commissione parlamentare Antimafia, chiederò che venga mantenuta alta l’attenzione su Foggia e sull’intera Capitanata, affinché nessun territorio venga lasciato solo di fronte alla pressione delle organizzazioni criminali. La legalità deve prevalere, senza compromessi”. L’indagine è in corso e nelle prossime ore potrebbero emergere ulteriori elementi utili a chiarire responsabilità e contesto dell’episodio. 

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet