Legacoop, dalla Fiera del Levante un patto per il Sud: lavoro, diritti e imprese al centro delle scelte

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Un patto con le istituzioni per ridurre le disuguaglianze e dare ai lavoratori gli strumenti per affrontare le crisi d’impresa. È la proposta portata da Legacoop alla Fiera del Levante, durante la conferenza stampa ‘Mezzogiorno, il tempo delle scelte’, alla presenza del presidente nazionale Simone Gamberini. L’incontro si inserisce nel percorso di ‘Cooperare a Levante’ e anticipa la Biennale dell’economia cooperativa del 9 e 10 ottobre a Milano, dove l’associazione celebrerà i suoi 140 anni. “Le disuguaglianze economiche, territoriali e sociali sono aumentate negli ultimi vent’anni”, ha osservato Gamberini. Per contrastarle, Legacoop presenterà alla Biennale un manifesto con proposte sul recupero delle imprese in crisi, l’emergenza abitativa, la sanità, il welfare e lo sviluppo delle aree interne. Un ruolo spetta anche all’agricoltura: unirsi in cooperativa, secondo il presidente, può dare ai produttori più forza in una fase difficile. L’obiettivo è costruire un patto con le istituzioni nazionali e regionali, mettendo la capacità organizzativa delle cooperative al servizio delle comunità.

Sul dibattito relativo all’autonomia differenziata, Gamberini ha richiamato la collaborazione tra Stato e territori: servono politiche industriali nazionali che sostengano le filiere produttive e valorizzino le risorse delle singole regioni. La cooperazione, ha aggiunto, può contribuire a un modello di sviluppo in cui il valore creato ritorni al lavoro e alle comunità. Tra le richieste più immediate c’è la modifica della norma sull’anticipazione della Naspi per i lavoratori che rilevano un’azienda in crisi e la trasformano in cooperativa. Il rinvio dell’erogazione del 30% dell’indennità, ha spiegato Gamberini, riduce le risorse disponibili proprio all’avvio della nuova impresa. Legacoop chiede alla prossima legge di bilancio di ripristinare l’anticipo al 100% e di prevedere cinque anni di decontribuzione per le imprese recuperate. Per il vicepresidente vicario di Legacoop Puglia, Pasquale Ferrante, le politiche del lavoro devono offrire formazione e possibilità di ricollocazione prima che la chiusura di uno stabilimento lasci le persone senza alternative. Il limite all’anticipo della Naspi, ha detto, rischia invece di impedire ai lavoratori di tornare a occupare un posto in cooperativa. Alla Biennale, ha anticipato, l’associazione proporrà la cooperazione come forma democratica d’impresa che tiene insieme lavoro, diritti e responsabilità verso il territorio. Il presidente regionale Carmelo Rollo ha infine raccolto l’appello all’unità lanciato da Antonio Decaro sul futuro di Taranto: “Le 515 cooperative aderenti a Legacoop Puglia rispondono presenti”. Se l’acciaio è strategico per il Paese, ha sostenuto, lo Stato deve assumersi la responsabilità della trasformazione produttiva e garantire che nessuna famiglia venga lasciata sola.

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