È stato presentato nei dettagli, ieri sera, nella suggestiva cornice della Palazzina Liberty-sala polifunzionale “Willy Bocola”, il programma civile e religioso, della festa patronale 2026, in onore di Maria SS del Soccorso, patrona della città di San Severo e della diocesi. La descrizione degli eventi legati alla “festa delle feste” – è questa la caratterizzazione del momento liturgico e popolare, per i sanseveresi, ormai da sempre – è stata data, in prima persona, dalla Sindaca, Lidya Colangelo, con al tavolo dei relatori i presidenti/rappresentanti delle associazioni che a vario titolo, hanno contribuito al programma unico, che va oltre i giorni canonici della festa (15-19 maggio), che cade, come ogni anno, la terza domenica del mese mariano.
Fede e tradizione, sacro e profano, formano un caleidoscopio di emozioni. La “Città dei campanili”, è stata dichiarata “Città Mariana” e la profonda fede e la devozione verso la Madonna, venerata con il titolo del “Soccorso”, lo confermano. La festa dal 2023 è stata inserita dall’Istituto centrale per il patrimonio immateriale, facente capo al Ministero della Cultura (MiC), nel progetto: "Legàmi intangibili nei paesaggi festivi".
Nella parte introduttiva, la Sindaca Colangelo ha ringraziato la tecnostruttura, i dirigenti e le forze dell’ordine, per la fattiva collaborazione che un evento di tale portata richiede. L'incontro ha visto la partecipazione di tanti cittadini e delle massime autorità a voler suggellare, almeno nella circostanza della festa, il senso di unità e di appartenenza della comunità.
“Il Rosone della cattedrale, scelto come logo del 2026, si erge a simbolo di quest’edizione: un prezioso merletto di pietra che unisce l'eleganza dell'arte alla solidità della fede, illuminando con la sua bellezza millenaria il cammino della comunità”, è stato così descritto, così come il momento di solennità è stato quello del richiamo al rinnovo del dono delle Chiavi della Città, simbolo di totale affidamento alla Patrona.
A condurre la serata, come detto, è stata la prima cittadina, che ha ribadito l'importanza del "fare comunità". Poi è stata la volta di don Mario Cota, presidente del Comitato Festa, che ha messo l’accento sul valore spirituale e sulla profonda devozione mariana.
Il tavolo organizzativo ha visto la presenza di: Raffaele Florio, presidente della Pro Loco, Felice Gagliardi, presidente dell’associazione Pro Civitate, Davide Palmisano, vice presidente dell’associazione Tradizione Fujente, Rosa Tomasone, presidente del centro culturale Einaudi, Luigi Fantasia, presidente dell’associazione Terra dei Fuochi.
Non mancheranno le tradizionali batterie lungo i percorsi processionali, quelle serali con le gare pirotecniche; e tra corteo storico, festival della Peranzana, convegno medico e tecnico sull’alimentazione, eventi, luminarie artistiche, street food e momenti culturali, chiuderà la festa, il 19 maggio, il concerto di Fedez, alle ore 22.00, anticipato da un grande dj set e dalle performance del baby talento canoro sanseverese, Anthony Ricci.
“La presenza di tutti rappresenta un segno importante di appartenenza. Questa festa è di ognuno di noi e solo insieme possiamo onorarla al meglio”, ha concluso la Sindaca Colangelo.
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