Nelle ultime settimane, a Manfredonia si è discusso quasi soltanto di accoglienza. La Casa della Carità e il centinaio di richiedenti asilo ospitati, la gestione dell’accoglienza affidata ad Alcantara Service, il silenzio iniziale dell’Amministrazione comunale e il ruolo della Prefettura, la reazione furiosa di una parte della città. L’inchiesta sviluppata su queste pagine ha mostrato come il sistema dell’accoglienza in Capitanata sia un meccanismo che vive di urgenze, affidamenti lampo, gare deserte e strutture ricettive riconvertite all’ultimo minuto. Un sistema che non costruisce ma, piuttosto, cerca di mettere le toppe alle continue emergenze. “Il vero obiettivo delle proteste sollevate da alcuni è far cadere l’Amministrazione guidata da Domenico la Marca, questo è abbastanza evidente”, è il primo commento di Tommaso Rinaldi. L’ex candidato Sindaco di Manfredonia in Azione nel 2021 non ha più ruoli attivi proprio dopo quell’esperienza, tuttavia è un acuto osservatore della vita cittadina e ha annotato che la vicenda dei richiedenti asilo è stata travolta da “voci penose” e da un clima che sui social “in alcuni casi è andato oltre il razzismo spicciolo”. Rinaldi – che nella vita professionale è un affermato consulente finanziario - non si limita a stigmatizzare la degenerazione del dibattito pubblico ma, anche per deformazione professionale, ne mette in luce la miopia: tale è l’incapacità di vedere a distanza nel tempo. Mentre la città discute dei migranti, infatti, c’è un’altra emergenza che cresce e riguarda tutti: l’invecchiamento della popolazione, accompagnato dalla totale assenza di un sistema di servizi per gli anziani. È la “Silver Economy”, che altrove è già un settore strategico e qui non è nemmeno un tema. “Stiamo andando verso una società sempre più vecchia. E noi, qui, strutture non ne abbiamo”. Alcantara Service è cresciuta in un sistema che vive di spazi lasciati vuoti nel settore dell’accoglienza. E anche Rinaldi lo conferma, quando rileva che “si muovono sempre nel solco dell’urgenza. Laddove non ci sono concorrenti, si infilano”. Come già riscontrato da l’Attacco, vincono le gare non perché siano più bravi degli altri, ma perché non ci sono concorrenti. Però Rinaldi, in un certo qual modo, ribalta la narrazione secondo cui Alcantara è troppo presente: piuttosto è Manfredonia ad essere drammaticamente assente. Non difende la società, ne descrive il contesto quando dice che “non posso criticare Alcantara perché è l’unico soggetto che si muove. Dovrei aprire gli occhi se fosse una società che si muove nel sottobosco, ma non è plausibile che un qualsivoglia Prefetto consenta illegalità”. Il problema, per lui, non è chi partecipa alle gare, ma il fatto che le gare vadano deserte perché non c’è nessuno disposto a competere. Il discorso si allarga, quindi, perché se il welfare dell’accoglienza vive di emergenze, anche il welfare degli anziani vive di vuoti. E quei vuoti, prima o poi, qualcuno li riempirà.
Come già visto in riferimento all’accoglienza di immigrati, dove c’è un vuoto arriva chi è disposto a riempirlo. Forse non sarà necessariamente il migliore, però sarà certamente il più veloce con una disponibilità immediata. Rinaldi pone una domanda retorica che suona a mò di avvertimento. “Se domani arrivano gli Alcantara della situazione per occuparsi degli anziani, di chi è la colpa? È la loro, oppure la nostra che non siamo in grado di farlo?”.
La Silver Economy, in Italia, vale già oltre trecento miliardi di euro l’anno. È un settore che cresce mentre tutto il resto rallenta. È un mercato in cui si muovono fondi, imprese, cooperative, gruppi sanitari, startup tecnologiche. Si tratta di un mondo che altrove genera lavoro, investimenti e innovazione. A Manfredonia, invece, non esiste.
“C’è tantissimo spazio da qui in avanti – riprende Rinaldi - sia per chi sta bene fisicamente e ha soldi da spendere, sia per chi ha bisogno di cure”. Ma quello spazio resta vacante e la città si concentra sui migranti e sulle responsabilità dell’Amministrazione.
“È stato sbagliato non avvisare prima - la riflessione al riguardo dell’assenza di preventive comunicazioni istituzionali -. La trasparenza deve essere sempre al centro”. Poi aggiunge che “chi fa business sono i bianchi che li accolgono, non i ragazzi che prendono 2,50 euro al giorno”. È un modo per dire che la polemica non colpisce il bersaglio: il problema non sono i richiedenti asilo, ma il sistema che li accoglie. E, ancora di più, il sistema che non accoglie i propri anziani.
“Mi piacerebbe che si elevasse il dibattito amministrativo – conclude -. L’opposizione non deve buttare giù il Sindaco, ma controllare l’operatività della Giunta e fornire un’idea alternativa di governo. Qual è l’idea alternativa?”. Una domanda che resta sospesa fintanto che la politica locale non riesce a guardare oltre il caso del momento.
La Silver Economy, che dovrebbe essere il grande tema dei prossimi anni, non è ancora entrata nel lessico pubblico. “In un mondo che va in quella direzione, siamo pronti a offrire servizi senza che vengano da Lecce (la provincia in cui Alcantara Service ha la propria sede legale, ndr) a fare business qui?”. La risposta, oggi, è no.
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