“Oggi siamo noi i migliori d’Italia: perché non partire dalla Capitanata?”. La senatrice di Fratelli d’Italia Anna Maria Fallucchi rilancia da Foggia, a margine del forum "From Magna Daunia to Global Markets", il suo disegno di legge per una scuola di alta formazione della cucina italiana. E indica un luogo preciso dove realizzarla: Cagnano Varano, nel cuore del Gargano.
Il progetto nasce sull’onda del riconoscimento della cucina italiana come patrimonio UNESCO. “Ho presentato un disegno di legge che parla di un ITS di alta formazione della cucina italiana”, spiega Fallucchi a l’Attacco.
Il modello è quello di Leysin, in Svizzera francese, dove operano una ventina di strutture di formazione d’eccellenza, “un sette stelle lusso”. Se il riconoscimento colloca l’Italia al vertice mondiale, ragiona la senatrice, “è giusto che questa alta formazione ce l’abbiamo noi”.
L’ipotesi è di ospitare l’istituto nelle 30 caserme di proprietà del Ministero della Difesa a Cagnano Varano, con una governance che coinvolgerebbe sette ministeri — dal Turismo alla Cultura, dal Masaf all’Istruzione, dall’Università alla Ricerca al Made in Italy. Un progetto che, negli auspici di Fallucchi, dovrebbe valorizzare artigianato, agroalimentare “e tutte le eccellenze del nostro territorio”.
Di qui l’appello agli imprenditori della Capitanata, riuniti in forze al forum: “Mi rivolgo all’Associazione Icaro perché possano investire in questo progetto”. Perché — è il ragionamento della senatrice — le eccellenze vanno rese concrete: “Siamo il granaio d’Italia, ma chi passeggia per Foggia non lo percepisce. Bisogna partire dalle piccole cose per arrivare ai grandi risultati”.
(Luca De Marco - l’Attacco)
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