Impianti eolici onshore, l’agenzia Galli si rafforza. A Manfredonia il progetto di revamping attende solo ASI

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Continua l’ascesa dell’agenzia marittima Galli & Figlio di Manfredonia, leader nei servizi logistici e movimentazione portuale per impiantistica eolica. L’impresa guidata da Vincenzo Prencipe conferma il proprio ruolo chiave nella transizione energetica intensificando le proprie attività al porto di Brindisi. Dopo i successi del 2024, il primo mese del 2025 segna un nuovo traguardo con l’inizio di una massiccia attività di spedizione di impianti eolici da questo importante scalo pugliese. Questo nuovo traffico ha registrato l’entusiasmo da parte degli operatori portuali locali, della Capitaneria di porto, Autorità portuale e stakeholder portuali pubblici e privati.  L’ingresso di nuovi porti, come Brindisi, è sicuramente un passo importante per mettere a sistema le competenze ed il know-how acquisito dalla società pugliese nel corso degli ultimi venti anni. L’ampliamento dei servizi offerti e degli scali operativi rafforza il ruolo strategico della A. Galli & Figlio nel settore delle energie rinnovabili, settore sempre più cruciale nel contesto globale dell’energia sostenibile. Il consolidamento della A.Galli & Figlio in aree portuali come Brindisi porta un impatto indubbio e significativo sulle dinamiche locali. 

“Questo tipo di attività crea nuove opportunità economiche, sia direttamente che indotte. Il trasporto e l'installazione di impianti eolici richiedono infrastrutture dedicate, aumentando la domanda di servizi logistici e operativi, dalla manodopera portuale alla gestione delle risorse. Ciò rappresenta uno stimolo per l’incremento dell’occupazione locale coinvolgendo professionisti e professionalità di settori diversi: trasporto, sicurezza, manutenzione e gestione delle infrastrutture”, spiegano dall’agenzia marittima. “Inoltre, l’iniziativa imprenditoriale della Galli rappresenta uno stimolo per lo sviluppo di nuove capacità di gestione e operazioni portuali. Con un flusso maggiore di traffico e il coordinamento con le autorità portuali, si potrà assistere a una modernizzazione delle infrastrutture locali, non solo per facilitare il trasporto di impianti eolici, ma anche per migliorare la logistica in generale, rendendo il porto più competitivo a livello nazionale e internazionale. La collaborazione con gli enti locali come la Capitaneria di porto, l'Autorità portuale e altri stakeholder è fondamentale per il successo di queste operazioni. Un dialogo costante permette di risolvere prontamente eventuali problematiche legate alla sicurezza, alla gestione del traffico e al rispetto delle normative ambientali. Inoltre, la cooperazione con le autorità portuali e locali si inserisce una logica di stakeholder engagement in grado di armonizzare le iniziative imprenditoriali con il tessuto economico e sociale del luogo. Attraverso lo sviluppo di infrastrutture, la creazione di posti di lavoro e la valorizzazione delle competenze locali, questa attività getta le basi per una crescita sostenibile e duratura”.

“Quello di Brindisi è un upgrade, abbiamo inserito un nuovo porto nel nostro portfolio”, conferma a l’Attacco l’avvocata Viviana Prencipe, che è anche la vicepresidente di Raccomar Puglia gruppo giovani, l’associazione che unisce i giovani agenti marittimi. “Eravamo già presenti a Brindisi ma ora quella presenza si è consolidata con vari progetti nel corso dell'anno. Questa apertura ci ha dimostrato ulteriormente la capacità di tale settore di sviluppare occupazione. Nel porto di Manfredonia, ad esempio, abbiamo generato dal 2007 ad oggi un indotto di 150 unità e la stessa cosa sta avvenendo altrove. E’ la conferma di un modello vincente e del doppio beneficio collegato al settore energetico, che ricopre un ruolo fondamentale a livello di interesse pubblico”.

A dicembre scorso Vincenzo Prencipe, patron dell’agenzia Galli, disse quali erano le attese: “Spero che il Consorzio ASI adesso chiarisca quanto prima la nostra posizione: vorremmo che ci fosse garantito di poter continuare a lavorare e vorremmo anche avere la possibilità di insediarci definitivamente perché ciò può portare ulteriore sviluppo al territorio. C’è una nostra richiesta, già fatta da alcuni anni, volta ad ottenere altri insediamenti per il revamping di impianti eolici e solari. Ci occuperemmo dello smontaggio di impianti datati e della loro rigenerazione in impianti nuovi, attività con elevato indice di manodopera e totale sostenibilità”.

“Rispetto alle zone retroportuali di Manfredonia non ci sono novità sul piano amministrativo, mentre su quello imprenditoriale abbiamo chiuso importanti commesse che ci terranno impegnati per i prossimi tre anni relativamente alla costruzione di parchi eolici onshore”, commenta adesso Viviana Prencipe. “Ci sono nuovi ingressi e nuove entità industriali che al momento non possiamo svelare. Il progetto di revamping è in cantiere da diverso tempo e si sta sviluppando, abbiamo già nei nostri magazzini componenti di altri parchi eolici italiani che abbiamo rimesso a nuovo. Ad esempio, nell’estate 2024 abbiamo spedito delle pale eoliche revampizzate in Texas, negli Stati Uniti, perché c'era lì la necessità di quello specifico tipo di pala. La concretizzazione di questo progetto non dipende solo da noi ma anche dal supporto concreto degli enti coinvolti, a cominciare dal Consorzio ASI che è proprietario dei terreni situati nelle zone retroportuali in cui operiamo. Il progetto è comunque in piedi, perché già svolgiamo attività di questo tipo. La messa a regime del progetto va di pari passo con il supporto amministrativo e burocratico degli enti pubblici”, conclude Viviana Prencipe.

“Lo spazio ulteriore sarebbe fondamentale per gli step successivi del progetto, per il quale godiamo del sostegno da parte della Regione Puglia. Gli interrogativi sono legati all'iter autorizzativo connesso ad ASI. L'insediamento industriale è assolutamente green, garantendo zero immissioni in atmosfera. Le prospettive sono notevoli: garantirà oltre 100 unità in più rispetto all'attuale indotto - figure tecniche specializzate nonché nuove specializzazioni - e l'intera filiera avrebbe la possibilità di giovarsene, grazie ad un vero effetto moltiplicatore”.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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