Per una maggior valenza strategica, all’aeroporto di Foggia è arrivato il momento di dargli la famosa “continuità territoriale”, il cui compito amministrativo resta di competenza della Regione Puglia. Il Molise è molto attento ad avere come scalo il “Gino Lisa", malgrado ci sia anche quello di Pescara, oltre al fatto che potrebbe tornare utile anche alle comunità del Sannio e dell’Irpinia. A l’Attacco, lo spiega il senatore molisano, di Termoli, Costanzo Della Porta (FdI): “La richiesta della UIL conferma una visione condivisa: il futuro dello scalo passa da Capitanata e Molise. La richiesta della UIL Trasporti Molise di attivare collegamenti dedicati con l’aeroporto “Gino Lisa” conferma una realtà sempre più evidente: lo scalo foggiano rappresenta una risorsa strategica per un territorio che va ben oltre i confini della Daunia. È la stessa visione che abbiamo sostenuto in Parlamento con l’interrogazione promossa dalla collega, la senatrice Anna Maria Fallucchi, che ho sostenuto e sottoscritto, per chiedere l’attivazione della continuità territoriale a favore del ‘Gino Lisa’. La convergenza tra il lavoro delle istituzioni e le richieste che arrivano dal territorio dimostra che questa è la strada giusta - ha evidenziato Della Porta -. Rafforzare il sistema dei collegamenti significa offrire nuove opportunità di mobilità a cittadini, imprese e turisti, rendendo più competitivo un territorio che comprende la Capitanata -con Gargano e Monti Dauni- e il Molise. Il Piano Nazionale degli Aeroporti individua nella rete delle infrastrutture e nell’intermodalità una delle leve fondamentali per lo sviluppo. Per questo è necessario proseguire con il potenziamento dei servizi e dei collegamenti verso il “Gino Lisa”, affinché lo scalo possa esprimere pienamente la sua funzione al servizio di un bacino territoriale sempre più ampio. Continuerò convintamente a sostenere, insieme ad Anna Maria Fallucchi, ogni iniziativa utile affinché questo percorso si traduca in risultati concreti per i cittadini, le imprese e lo sviluppo dell’intera area”.
Così ha concluso a l’Attacco, il senatore Costanzo Della Porta: “Avere la continuità territoriale per il “Gino Lisa” è un passo strategico importante per tutte le comunità del territorio Daunio, del Molise, del Sannio e dell’Alta Irpinia, perché andrebbe a migliore lo sviluppo e i trasporti per tutto quel bacino d’utenza che, tra l’altro, non è di poco conto. Tra l’altro il governo è disponibile a trattare la questione e ci aspettiamo la stessa disponibilità anche dalla Regione Puglia che resta protagonista di questo percorso, avendone la titolarità”. Ma cosa s’intende e cosa produce, la “continuità territoriale” - che resta strategica nel caso dell’aeroporto di Foggia, date le agevolazioni e la stabilità dei collegamenti – lo chiarisce, a l’Attacco, la senatrice Anna Maria Fallucchi (FdI): “È un sistema di agevolazioni con cui lo Stato garantisce collegamenti aerei essenziali tra Foggia e alcune destinazioni nazionali. In pratica, significa che lo Stato finanzia alcune rotte considerate d’interesse pubblico, le compagnie aeree ricevono contributi per operare in quei voli, e cittadini possono usufruire di collegamenti più stabili, in alcuni casi, con tariffe agevolate: quindi lo Stato che paga”.
Continuità territoriale che serve ad evitare l’isolamento dei territori, come indicato dai due parlamentari, e migliorare i collegamenti con il resto d’Italia, favorendo la mobilità, il turismo, e l’economia per Foggia e il Molise, in questa caso - per quella che, alcune volte, è indicata “Moldaunia” -. Continuità territoriale che implica i collegamenti da e per l’aeroporto di Foggia, con città individuate dal Ministero e dalla Regione. Ma ora occorre arrivare all’obiettivo, visto che le interlocuzioni per ottenerla, in modo reale e palese, erano partite già l’anno scorso con la Regione Puglia. È evidente, inoltre, un diverso approccio alle questioni che riguardano il nord della Puglia, rispetto alla terra di Bari o al Salento.
Ma, a quanto pare, al di là della buona volontà e delle promesse, la continuità territoriale, non decolla è il caso di dire, in un momento in cui l’assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità, con relative deleghe, è Raffaele Piemontese: “Con il già vice presidente della Regione Puglia, oggi assessore al Trasporto pubblico e Mobilità sostenibile, si sono avute interlocuzioni personali e, in sintesi, s’è dimostrato disponibile a chiudere l’iter per la continuità territoriale, riferita all’aeroporto di Foggia, tra l’altro sua città - ha spiegato a l’Attacco, la senatrice Anna Maria Fallucchi -. Il tutto è riferito già ad un mese fa, in un incontro svoltosi tra l’assessore Piemontese e l’allora assessora al Turismo, Graziamaria Starace. Poi ho rilanciato l’appello, all’assessore Piemontese, qualche giorno fa. Se, tra l’altro, la Uil Trasporti Molise e il collega Della Porta - firmatario con me dell’interrogazione - si sono pronunciati, credo che la Regione Puglia ne debba tenere ulteriore conto, oltre al fatto che le comunità della Daunia aspettano la “continuità territoriale” già dall’anno scorso, così come promesso solennemente, dall’allora presidente Michele Emiliano, dimostratosi sensibile all’operazione che, al momento, giace nel limbo. Da parte nostra, resta l’interrogazione parlamentare, la disponibilità del governo, ma la Regione Puglia deve chiudere la certificazione, ancora carente, ed inviarla la Ministero. Se non ora, quando, assessore Piemontese?”.
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