Caro Direttore,
ho ritenuto opportuno far trascorrere qualche giorno dalla pubblicazione del lavoro dalla vostra redazione, a seguito del forum da Lei organizzato con il Presidente di Aeroporti di Puglia, dott. Vasile. Qualche giorno di riflessione a freddo, con l'intento di lasciare fare ai tecnici il loro mestiere e non intasare il pur già nutrito dibattito mediatico che n’è conseguito. Si è scritto, letto e detto tanto. Sotto gli aspetti meramente “tecnici” il calo dei passeggeri a luglio - con il “meno 30%” criticamente evidenziato dal dott. Vasile - è stato il fattore roboante dal quale sono scaturite le varie valutazioni. La “Community Mondo Gino Lisa” ha pubblicato uno specifico Comunicato Stampa nel quale sono stati analizzati ed elaborati i dati statistici ufficiali di Assaeroporti. Un’analisi attenta e accurata che incrocia la diminuzione del numero delle tratte e delle frequenze, per meglio comprendere lo scenario e non cadere in fuorvianti valutazioni, inutili allarmismi o in una vera e propria penalizzazione mediatica tra i non esperti, giungendo a conclusioni azzardate su come “Foggia vola (o non vola)”.
Ciò detto, con questa mia lettera desidero ringraziarLa nuovamente per l’invito rivolto e che mi ha consentito di partecipare in prima linea come Presidente dell’Associazione Mondo Gino Lisa APS, unitamente all'ing. Enzo Papa, Presidente della Community Mondo Gino Lisa. Ruoli differenti, obiettivi diversi ma complementari: “Il bene dell’aeroporto di Foggia, il bene e la valorizzazione del territorio”. Non posso quindi sfuggire, essendo appunto la promozione del territorio uno dei pilastri della mission dell’Associazione da me presieduta, dal ragionamento che è stato sviluppato nel dibattito e nel vostro prodotto editoriale.
Nel corso del mio intervento nel forum, ho voluto rimarcare come per noi dell’Associazione Mondo Gino Lisa APS c’è la pervasa consapevolezza basata su un concetto di totale reciprocità, un principio biunivoco: “dall’aeroporto al territorio, dal territorio all’aeroporto”. L'infrastruttura fa volare il tessuto socioeconomico, e l'economia locale, a sua volta, garantisce la sostenibilità dello scalo. Lo scalo aeroportuale, quindi, come un “bene comune” di proprietà della collettività che deve coinvolgere e unire tutti, nessuno escluso: dal Gestore pro-tempore (ADP) alle istituzioni centrali e locali, fino ai singoli cittadini. L’aeroporto, come diceva il dott. Vasile, inteso come “il mezzo e non il fine”. In un primo “giro di tavolo” Lei, caro Direttore, aveva posto la questione sulla fiducia del territorio. In quella sede ho risposto nettamente che Foggia non è che non abbia fiducia, ma che la gente comune è suscettibile e che molti hanno un’opinione a volte negativa senza conoscere i fatti, per sentito dire.
Bisognava e bisogna lavorare di concerto. Cosa volevo dire e che nel dibattito ho cercato di rilevare? Ho contestato apertamente la mancanza di una comunicazione efficace e persuasiva “nei fatti” conseguenziali e nei tempi giusti da parte di ADP. Ho ribadito al tavolo che sarebbe stato il caso – e ancora si può fare – di agire di concerto tra ADP, il Governo locale, la politica nazionale e territoriale, le istituzioni imprenditoriali e commerciali e i rappresentanti di tutte le categorie e gli stakeholder. Questo al fine di attivare e consolidare quel “sistema virtuoso” - tanto richiamato dal dott. Vasile - avulso, a nostro avviso, da appartenenze e da interessi personali, per traguardare una comunicazione positiva e sgombrare il campo da personalismi e interpretazioni avventate, fuorvianti e di parte.
Il suggerimento da me avanzato resta fermo e prioritario: la creazione di un tavolo continuo per il dialogo e il confronto con ADP, le istituzioni governative, imprenditoriali e il mondo della società civile (rivolto a associazioni e comitati storicamente qualificati nelle tematiche) per fruire, alla fine, di un’unica reale e autorevole voce e conoscenza dei fatti, degli sviluppi e degli stati d’avanzamento. La mancanza di queste condizioni di base ha determinato, probabilmente, le difficoltà a coinvolgere pienamente la cittadinanza. Al punto che si sono verificate difficoltà nella risposta alla ricerca di un gestore del bar dell’aeroporto o la limitata presenza e operatività di taxi e NCC, per i quali sarebbero forse necessarie ulteriori licenze dal Governo della città.
Altre considerazioni evidenziate nel forum hanno riguardato, a nostro avviso, la mancanza di una adeguata operazione di marketing. È difficile ricordare campagne pubblicitarie incisive, durature e diffuse oltre i confini di Capitanata da parte di ADP e/o del Governo locale, ovvero dalle istituzioni imprenditoriali e commerciali. Queste ultime dovrebbero essere fortemente interessate a vendere i loro prodotti, a cominciare dal comparto turistico (visto anche il recentissimo preoccupante segnale d’allarme lanciato da Assoturismo per quanto concerne le presenze turistiche sul Gargano), passando poi alle produzioni agroalimentari e di varia altra natura.
Ecco quindi evidenziati altri aspetti che vanno aldilà delle questioni tecnico-strutturali dell’aeroporto e della squisita valutazione dei flussi aerei. Aspetti e fattori che vanno affrontati di concerto per incrementare i “numeri” e implementare l’aviotrasporto e principalmente l’avioturismo, al fine di superare ogni possibile, e magari capziosa, interpretazione sulla risposta del territorio foggiano. Un territorio che, ricordiamolo, è anche molto diverso dalle altre realtà antropiche della “rete aeroportuale ADP”.
Ben vengano, in conclusione, tutte le iniziative che mettano insieme in un'unica rete attiva e concretamente partecipativa ADP, le istituzioni, i tour operator, gli hotel, l’indotto dei servizi del traffico aereo e del settore turistico, e i Comuni, quest’ultimi come motori della valorizzazione di iniziative culturali, di eventi sulle tradizioni e la promozione del territorio. Infine, una coinvolgente attenzione andrebbe indirizzata alle comunità dei nostri conterranei che vivono al Nord o all'estero. Per fare tutto questo serve la concreta e fattiva partecipazione di tutti. Noi dell’Associazione Mondo Gino Lisa APS ci siamo e saremo sempre al fianco, con le nostre conoscenze e professionalità, di chi vorrà davvero dare corso al necessario nuovo cammino che traguardi gli interessi dell’aeroporto e il bene comune del territorio.
Un cordiale ringraziamento,
Il Presidente, Ing. Giuseppe Scillitani.
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