Trasformare l’ex Caserma dei Carabinieri sull’isola di San Nicola, alle Tremiti, in ostello per ricercatori e studenti in formazione, grazie a un progetto di Asset e Conisma, insieme al Comune. Infatti le isole Tremiti sono meta costante di studi e ricerche di varie Università non solo pugliesi, per l’estremo interesse scientifico che attrae ricercatori di numerose discipline.
L’Area marina protetta rappresenta un luogo speciale per le ricerche di biologia marina mentre le isole racchiudono informazioni preziose per studi geologici così come per osservazioni riguardanti l’ecologia e la botanica. L’isola di San Nicola, con le vestigia storiche della fortezza-monastero benedettino, rappresenta un interesse particolare per la storia, l’architettura e il restauro. Pertanto la disponibilità di un edificio destinato alla ricettività in forma di foresteria o ostello per studenti potrebbe garantire una migliore ospitalità per il sistema universitario di ricerca e formazione, oltre che un’attrattiva destagionalizzata per le Isole Tremiti.
Il progetto preliminare di Asset - in attesa di finanziamento - è pronto e prevede il ripristino strutturale, l’adeguamento impiantistico e il riuso funzionale, con una trentina di posti letto in camere ben attrezzate oltre a spazi comuni per l’accoglienza. L’iniziativa ha registrato la disponibilità di Conisma - Consorzio nazionale interuniversitario per le scienze del mare – per gestire la struttura ricettiva. Il progetto è sostenuto anche dal prof. Angelo Tursi in qualità di Presidente dell’Area Marina Protetta Isole Tremiti. Inoltre ha raccolto l’adesione del Comune di Isole Tremiti e del Parco Nazionale del Gargano, e punta a raccogliere l’interesse di altri enti, a cominciare dai Ministeri per l’Università e Ricerca, per l’Ambiente la Transizione Ecologica, oltre che varie Università che frequentano abitualmente l’arcipelago.
Infatti varie Università e Istituzioni scientifiche organizzano annualmente summer school o esercitazioni di campo che si sviluppano per molti giorni per approfondire in loco le caratteristiche geologiche, zoologiche, botaniche, ecologiche e consentire le necessarie osservazioni scientifiche. Le attività di ricerca e di formazione hanno evidenziato notevoli potenzialità di sviluppo che vedrebbero le isole come un vero laboratorio a cielo aperto, idoneo a coniugare esperienze di ricerca con attività didattiche multidisciplinari ed estremamente formative.
Il progetto e la sua concreta realizzazione darebbero risposta al problema più delicato e strategico, ossia consentire l’alloggio a costi contenuti per studenti e ricercatori nel periodo estivo - coincidente con quello di massima affluenza turistica sulle isole - ma anche e soprattutto durante il resto dell’anno, da settembre a giugno, in cui la quasi totalità delle strutture alberghiere risulta chiusa e priva di personale.
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