“"Probabilmente il prossimo anno". Tre parole. Le ha dette l’assessore Ciliento, a Peschici, parlando dei canadair che chiediamo da settimane per il Gargano - osserva il consigliere regionale Napoleone Cera (Lega) -. Probabilmente. Il prossimo anno. Ma il Gargano non brucia il prossimo anno. Brucia oggi. È bruciato ieri. Sta bruciando a Vieste, a Cagnano, a San Marco in Lamis, mentre leggete. E la risposta della Regione qual è? "Aspettate il 2027."No. Non ci sto. E non ci stanno i pugliesi”.
“E adesso guardate questi numeri, perché raccontano tutta la verità. Ecco quanti mezzi aerei regionali hanno le Regioni italiane:
Sardegna: 12
Sicilia: 10
Lazio: 7
Piemonte: 6
Calabria: 4
Puglia: 2
Avete letto bene. Due. La Sardegna ne ha sei volte tanti. La Sicilia cinque. Il Lazio più del triplo. E noi, una delle terre che brucia di più in Italia, siamo in fondo alla classifica”.
“Ma non è finita, perché il dato vero è persino peggio. Quei due mezzi sono elicotteri noleggiati, garantiti solo per 70 giorni. Non una flotta nostra, non un servizio per tutto l’anno. E vengono divisi tra Foggia e Grottaglie: significa che un solo elicottero deve coprire tutto il nord della Puglia. Gargano, Subappennino, Tavoliere, parte della BAT. Tutto. Da solo”.
“Questa è la fotografia della Puglia governata dalla sinistra da vent’anni: ultimi nei mezzi, primi negli incendi. E la soluzione che ci offrono è darci appuntamento all’estate prossima”.
“Io intanto faccio il mio lavoro con i fatti: ho depositato la richiesta di audizione e l’accesso agli atti. Voglio le carte, voglio i numeri ufficiali, voglio sapere perché ogni anno ci facciamo trovare impreparati allo stesso, identico disastro”.
“Il Gargano non può aspettare "il prossimo anno". Ha bisogno di risposte ora. E finché non arriveranno, io non mollo. Il Gargano non si tocca”.
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