Non c’è pace per la procedura di gara dell’Università di Foggia finalizzata all’affidamento dell'appalto integrato avente ad oggetto la progettazione esecutiva e l’esecuzione di lavori relativi all’intervento di ristrutturazione, rifunzionalizzazione e cambio di destinazione d'uso della ex caserma Miale di piazza Italia. L’importo monstre di partenza è 17.139.858,10 euro, Iva esclusa, e il criterio di aggiudicazione quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa. La prima scadenza, fissata al 15 settembre scorso, fu dapprima prorogata di un mese, al 15 ottobre, e poi nuovamente fatta slittare al 3 novembre, alla luce di ben due rettifiche da parte dell’Area tecnica dell’Ateneo daunio. E’ seguita una lunghissima fase per la verifica sui 28 operatori economici fattisi avanti e ad oggi non sono stati nemmeno pubblicati gli elenchi degli ammessi e degli esclusi. La commissione giudicatrice vede come presidente Fabio Fatiguso, professore ordinario di Architettura Tecnica presso il Dipartimento DICATECh del Politecnico di Bari, nonché presidente nazionale di Ar.Tec. (Società Scientifica di Architettura Tecnica) per il triennio 2022-2025; componenti Andrea Bernieri, professore ordinario presso l’Università di Cassino dipartimento di Ingegneria Elettrica e dell’Informazione, e Ivan Portoghese, ricercatore presso il CNR – IRSA – Istituto di Ricerca sulle Acque – ingegnere civile con indirizzo idraulico. A loro vanno 13.956,47 euro lordi come compenso, 14.654,29 euro lordi nel caso del presidente della commissione.
“La procedura di gara si sta svolgendo regolarmente e, attualmente, è in corso l’esame della documentazione amministrativa prodotta dagli offerenti da parte del seggio di gara presieduto dal RUP ed è in fase di avvio il subprocedimento di soccorso istruttorio per consentire l’integrazione della documentazione, laddove necessario e previsto dalla vigente normativa, prima di procedere alla ammissione degli operatori aventi titolo alla successiva fase di gara, consistente nella valutazione delle offerte tecniche ed economiche”, fu al cda a dicembre scorso. “La procedura presenta un livello di complessità tecnica e professionale significativo, richiedendo competenze specialistiche in ambito ingegneristico impiantistico e strutturale e di architettura tecnica per l’analisi comparativa, ponderata e congrua delle offerte tecniche ed economiche”. Da qui la scelta dei tre docenti universitari, dopo “esplorazione informale delle professionalità di spicco nei settori architettonici e ingegneristici”. A marzo una nuova proroga dei termini di conclusione dell’iter per tre mesi, indicando come termine finale per l’aggiudicazione dell’ambitissimo appalto il 27 giugno prossimo.
Il rup Michele Turchiarelli adottò l’atto spiegando: “Per effetto delle rettifiche il termine ultimo per la presentazione delle offerte è stato differito al 3 novembre 2025, con conseguente compressione dei tempi riservati all'esame della documentazione amministrativa e al successivo esame delle offerte. Entro il termine di scadenza sono pervenute 28 buste telematiche, configurando una partecipazione particolarmente elevata e superiore alla media stimata per procedure di analoga complessità tecnica, quale l'appalto integrato. La fase di verifica della documentazione amministrativa ha comportato un onere istruttorio particolarmente gravoso, in ragione della complessa e numerosa documentazione prodotta dai 28 operatori economici partecipanti. All'esito dell'esame della documentazione amministrativa è emersa la necessità di attivare la procedura di soccorso istruttorio per un numeroso di operatori economici, necessaria per regolarizzare carenze formali, omissioni o irregolarità non essenziali. Tale sub-procedimento ha comportato l'assegnazione a ciascuno operatore interessato di un termine di dieci giorni per la regolarizzazione documentale, cui è seguita l'ulteriore attività istruttoria necessaria al RUP per la verifica degli atti prodotti. Pertanto sussistono i presupposti oggettivi per procedere alla proroga del termine di conclusione della procedura, al fine di assicurare una istruttoria dirigente e approfondita delle offerte; tutto ciò a garanzia del corretto svolgimento delle operazioni di gara e nel pieno rispetto del principio del risultato volto a selezionare il miglior rapporto qualità/prezzo in tempi congrui, nonché dei principi di fiducia, legalità, trasparenza e concorrenza”.
Ma ormai anche il 27 giugno è dietro l’angolo e non sono stati pubblicati atti relativi alle sedute della commissione. Come mai? Stando a quanto trapela da Unifg, ciò che ha ulteriormente paralizzato l’iter è stata una nota inviata dall’ANAC (Autorità nazionale anticorruzione), di fronte alla quale la tecnostruttura dell’Ateneo si è fermata per riflettere sul da farsi. Procedere comunque o rifare la procedura? In ogni caso, è la sola certezza, scatteranno i ricorsi al TAR da parte di alcuni degli operatori economici in campo, ormai oltremodo spazientiti da tempi così lunghi e continui problemi.
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