A dicembre 2025, nella precedente intervista su queste colonne, il commissario straordinario auspicò la fine del commissariamento dell’Ente Fiera di Foggia, che la Regione continua a negare. L’Attacco ha nuovamente ascoltato Claudio Sottile.
Come commenta la posizione della Regione? Riuscirà ad approvare il consuntivo 2025 entro il 31 maggio, visto che è uno dei motivi indicati da Bari per mantenere la gestione commissariale?
Auspicavo la fine del commissariamento perché ritenevo e ritengo che solo una governance forte, politicamente e istituzionalmente, possa affrontare le problematiche dell'ente e programmare il futuro, prendendo decisioni condivise e assumendo responsabilità che poi devono essere sostenute. Per rilanciare la Fiera ci vuole il concorso di tutte le istituzioni. I 18 ettari di proprietà sono un patrimonio della città e della provincia. Non procedere al ripristino degli organi, inoltre, potrebbe portare al disimpegno di qualche socio dopo che faticosamente siamo tornati al ripristino delle quote. Resto comunque perplesso che tali decisioni possano essere assunte dagli uffici regionali e non dagli organi politici-amministrativi. Mi si contesta la mancata privatizzazione: a parte che sarebbe interessante verificare l'interesse per la gestione degli eventi fieristici di un ente che dispone solo di tre padiglioni attivi, resta aperta la questione che oggi la privatizzazione potrebbe far perdere quel vecchio finanziamento di oltre 10 milioni di euro per la manutenzione dei muri perimetrali, delle aeree interne e dei viali. E torna la questione degli organi statutari: se si vuole correre questo rischio lo decidano i soci. Per quanto riguarda il bilancio gli uffici stanno interloquendo costantemente con il collegio dei revisori per la redazione, che è in via completamento. Credo che potrà essere approvato nei tempi previsti dalla normativa.
A che punto sono i lavori del parcheggio, che sperava finissero entro febbraio scorso?
Purtroppo per i lavori degli uffici e del parcheggio non sono stati rispettati i tempi previsti a causa di alcuni problemi tecnici. Lo stato di avanzamento dei lavori ad oggi è pari al 93-94% e manca ancora qualche mese alla loro conclusione. Si è in attesa che Comune di Foggia e Terna definiscano un problema di interferenza tra i cavi dell’alta tensione e il sistema di trattamento e smistamento delle acque meteoriche. Si prevede che questa ultima questione verrà risolta nei prossimi giorni.
Cosa dice rispetto ai due piani di ristrutturazione, rimasti inattuati a detta degli uffici della Regione?
Il piano di ristrutturazione del 2019 è l'aggiornamento di quello del 2014. Prevedevano entrate dal parcheggio, privatizzazione e contenimento dei costi. Dunque è necessaria la conclusione dei lavori sia per le entrate che per rendere appetibile presentare un’offerta di privatizzazione. La Regione, per attivare un finanziamento, chiedeva delle garanzie fideiussorie che l'ente non fu in grado di ottenere. Con la relazione di fine mandato considero conclusa la mia permanenza nel ruolo di commissario straordinario, che è scaduto con le elezioni regionali dell’autunno 2025. Mi auguravo di essere sostituito da un presidente e da un consiglio di amministrazione. Se così non è attendo, garantendo la continuità amministrativa, la nomina di un nuovo commissario che mi sostituisca.
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