Il trascorrere del tempo, la crisi di Foggia e lo stato di inutilizzo stanno progressivamente riducendo il valore della storica sede di Camera di commercio, in via Dante. Ne ha discusso la giunta presieduta dal presidente Pino Di Carlo, alla presenza dei consiglieri Ivano Chierici (industria, presidente Ance Foggia), Luigi Giannatempo (commercio, titolare dei supermercati La Prima), Daniela Mazzeo (figlia del re sanseverese dei giocattoli, commercio) e Antonio Metauro (presidente Confcommercio, commercio), mentre era assente Filippo Schiavone (presidente Confagricoltura, agricoltura). La giunta ha deliberato di avviare la procedura per l’aggiornamento della perizia tecnico-estimativa dell'immobile di proprietà camerale di via Dante.
“Tra le azioni finalizzate all'efficientamento dell'ente che hanno contraddistinto l'impegno in questi ultimi tempi, la valorizzazione del patrimonio immobiliare disponibile, con particolare riferimento all'immobile di via Dante, vecchia sede dell'ente, ha costituito un elemento portante nelle intenzioni dell'amministrazione”, ha affermato Di Carlo.
“La Camera di commercio di Foggia detiene nel proprio patrimonio immobiliare il complesso sito in via Dante, bene la cui ultima valutazione ufficiale è stata formalizzata dall'Ufficio provinciale di Foggia dell'Agenzia delle Entrate con relazione di stima del 28 febbraio 2019, la quale ne determinava un valore di mercato pari a 4.860.000 euro. Tale valutazione risultava già sensibilmente inferiore rispetto a quella effettuata nel 2015, pari a 7.684.000 euro, evidenziando una dinamica di mercato fortemente influenzata dal contesto economico locale e dallo stato di inutilizzo del cespite. E’ necessario e indifferibile procedere a un nuovo aggiornamento della stima poiché il notevole lasso di tempo trascorso dall'ultimo sopralluogo tecnico non consente più di ritenere il valore del 2019 come rappresentativo dell'attuale valore del bene”, ha aggiunto il numero uno di CCIAA.
“Tale esigenza di aggiornamento trova fondamento nella necessità di riflettere le mutazioni intervenute nel mercato immobiliare degli ultimi anni, caratterizzate da una significativa instabilità e da una diversa domanda per gli immobili a destinazione uffici di categoria B/4. La disponibilità di una perizia aggiornata è condizione essenziale per assicurare una corretta rappresentazione dei valori patrimoniali nel bilancio dell'ente e per supportare qualsiasi futura scelta gestionale, sia essa di valorizzazione, locazione o eventuale alienazione”.
Nel 2024, su queste colonne, il neo presidente Di Carlo il ragionamento in atto, vista la mancanza di acquirenti per la Cittadella dell’economia di via Protano e il dietrofront dell’ASL FG: “ASL FG, che si era proposta per rilevare l’immobile di via Protano, non è più convinta. E comunque, a fronte di un investimento di CCIAA per oltre 30 milioni di euro, avremmo recuperato 19 milioni di euro. Sarebbe stata una perdita secca. Inoltre dai 19 milioni avremmo dovuto estinguere un po’ di mutuo, fare lavori per ristrutturare la sede in centro. Alla fine ci saremmo trovati senza sede e senza soldi. Il mio ragionamento è che comunque abbiamo entrate dalle locazioni all’ASL, che ci dà mezzo milione di euro l’anno. E’ vero, certamente, che l’immobile ha costi di manutenzione rilevanti. Per me o si vende l’una o si vende l’altra sede, non possiamo tenerle entrambe. Se devo svendere la sede di via Protano - dove abbiamo anche un terreno edificatorio e la fascia davanti all’ingresso, un valore aggiunto – allora meglio vendere l’altra di via Dante”.
Dopo due anni la situazione non è cambiata: o l’ASL compra la Cittadella dell’economia dove oggi paga canoni di locazione, col placet della Regione, oppure bisogna liberarsi della vecchia sede. “Via Dante è una sede improduttiva da troppi anni e perde sempre più valore. Non possono gravare entrambe sui conti dell’ente”, rimarcano a l’Attacco fonti interne a CCIAA.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).