Alga spirulina, il superfood dalle origini antichissime usato anche nei viaggi spaziali

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Qualche giorno fa, a scuola, spiegavo i micro e macro nutrienti. Un alunno mi fa notare che il libro di testo annoverava tra i nutrimenti con maggior quantità proteica un alimento a lui sconosciuto: la spirulina. In realtà negli ultimi anni si è parlato molto di questo integratore, perciò non mi ha meravigliato che un testo scolastico lo citasse.

Gli integratori a base di spirulina sono molto in voga tra gli sportivi e tra chi desidera raggiungere in fretta il proprio peso forma. Come mai e quali sono le sue proprietà? La spirulina, il cui nome biologico corrisponde a Arthrospira platensis, è una specie unicellulare appartenente alla classe dei cianobatteri che vive in laghi d'acqua dolce con acque alcaline e calde. Rientra nella categoria delle alghe azzurre, ma è di colore verde scuro, tonalità che le viene donata dalla presenza di clorofilla.

Il suo nome deriva dalla sua forma a spirale visibile solo attraverso un microscopio. Un'altra specie di spirulina, comunemente usata per gli integratori alimentari, è la Spirulina maxima. Entrambe le specie hanno un utilizzo alimentare molto antico, pare infatti risalga al tempo dei Romani. Essa veniva destinata per l'alimentazione delle popolazioni africane ed era presente anche nella dieta delle civiltà precolombiane.

Si dice che venne importata dal "conquistador" spagnolo Cortés che nei primi anni del '500 assoggettò l'impero Azteco. Sono alghe molto resistenti con una sorprendente capacità riproduttiva e sono in grado di prosperare anche in condizioni climatiche avverse. Oggi, i principali habitat di coltivazione sono l'Oceano Pacifico vicino al Giappone, alle Hawaii e ai grandi laghi d'acqua dolce, tra cui il lago Ciad in Africa, il lago Klamath in Nord America, il lago Texcoco in Messico e il lago Titicaca in Sud America.

Attualmente la produzione mondiale di spirulina avviene in allevamenti all’interno di vasche all'aperto con bioreattori. A guidare la classifica dei maggiori produttori mondiali di spirulina sono gli Stati Uniti, a seguire Thailandia, India, Giappone e Cina. La zona di produzione, il clima e la salinità dell'acqua in cui crescono le alghe e le procedure di raccolta possono influenzare il contenuto di nutrienti.

Hanno un contenuto significativo di proteine, aminoacidi essenziali, vitamine, carotenoidi, minerali, acidi grassi essenziali, polisaccaridi, glicolipidi, e per questo motivo sono comunemente usati come alimenti funzionali il cui consumo giova alla salute umana e migliora le prestazioni fisiche e mentali. L'OMS ha sottolineato che la spirulina è uno dei superfood più rilevanti sulla terra. Tanto che la NASA la utilizza per i viaggi spaziali, grazie all'ampia gamma di nutrienti che una piccola quantità può fornire.

In effetti, la spirulina contiene un alto livello di vitamine del gruppo B, in particolare la vitamina B12, e minerali tra cui ferro, calcio, zinco, magnesio, manganese e potassio. Sono presenti alcuni acidi grassi essenziali. Bisogna però mettere in luce che la quasi intera frazione degli acidi grassi essenziali della spirulina è composta da omega 6 mentre i preziosi Omega 3, che normalmente sono abbondanti nei cibi di provenienza marina, invece scarseggiano.

Inoltre pur essendo un’alga, la spirulina, non contiene iodio, un minerale importantissimo per la funzionalità tiroidea. Il suo fitocomplesso è invece ricco di pigmenti come la clorofilla. È importante notare che i nutrienti della spirulina vengono prontamente assorbiti dall'organismo e ripristinano rapidamente lo stato nutrizionale carente a livelli fisiologici. In particolare, l'elevata biodisponibilità dei micronutrienti ne permette una rapida distribuzione anche nel sistema nervoso.

Le vitamine del gruppo B, il magnesio e gli acidi grassi raggiungono facilmente il cervello attraverso specifici vettori che esercitano effetti neuronali benefici. Inoltre il fitocomplesso di spirulina può influenzare il cervello attraverso una prima interazione con il microbiota intestinale. Infatti, studi in vivo hanno dimostrato un'interazione bidirezionale tra spirulina e microbiota intestinale.

Se da una parte il microbiota può biotrasformare il fitocomplesso di spirulina in piccole molecole bioattive in grado di raggiungere il sangue ed esercitare le loro funzioni benefiche sul cervello, dall’altro lato, la spirulina sembrerebbe condizionare l’eterogeneità del microbiota stimolando l’aumento di batteri protettivi. Diversi studi sull'uomo hanno dimostrato il potenziale della Spirulina nella prevenzione o nel trattamento dei disturbi legati alla sindrome metabolica.

Svariate ricerche hanno conclamato l’associazione neuroprotettiva e di potenziamento cognitivo delle alghe nei soggetti umani. Le microalghe spirulina contengono una miriade di molecole nutritive e non nutritive che forniscono benefici per la salute del cervello. Numerose prove in vivo hanno fornito dati sul potenziale effetto della spirulina sulla salute cerebrale, evidenziando meccanismi antiossidanti, antinfiammatori e neuroprotettivi.

Studi clinici preliminari hanno anche suggerito che la spirulina può aiutare a ridurre l'affaticamento mentale, a proteggere la parete vascolare dei vasi cerebrali dal danno endoteliale e a regolare la pressione interna, contribuendo così alla prevenzione e/o all'attenuazione delle patologie cerebrovascolari. Inoltre, l'uso della spirulina nei bambini malnutriti sembra migliorare le capacità motorie, linguistiche e cognitive, suggerendo un ruolo di rinforzo nei meccanismi di sviluppo.

La spirulina rimane un ottimo integratore proteico da contestualizzare opportunamente nella dieta dello sportivo e a maggior ragione in coloro che cercano di limitare i cibi di origine animale. Inoltre assunta prima dei pasti la spirulina anticipa l’insorgenza del senso di sazietà a vantaggio della restrizione calorica in caso di terapia dimagrante. A tal proposito è stata dimostrata anche l'evidenza degli effetti della spirulina sulla regolazione dell'appetito attraverso il sistema nervoso centrale.

Non meno importante è l’assunzione della spirulina nella lotta allo stress ossidativo per il quale trova applicazione a contrasto dell’azione del processo di invecchiamento cellulare di cui lo stesso è responsabile dei danni. In conclusione gli integratori a base di spirulina possono svolgere molteplici funzioni, non sostituiscono comunque una dieta equilibrata nei confronti della quale assumono il ruolo di complemento nutrizionale. Parola di Nutrizionista!

*Biologa Nutrizionista iscritta all’Albo dei Biologi
Docente di Scienze Motorie e Sportive 

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