Non è ancora ufficialmente iniziato il nuovo anno scolastico, ma già ci sono un mucchio di problemi e grattacapi da affrontare per gli uffici del provveditorato agli studi. A sollevare l’ultimo caso, questa volta, è infatti una docente foggiana, che per ragioni di privacy preferisce rimanere anonima. “A pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico, l’ufficio provinciale di Foggia ha creato l’ennesimo caos nello stilare le graduatorie per i docenti, causando un evidente danno innanzitutto agli insegnanti precari, ma anche alle famiglie e agli alunni, soprattutto disabili, che vedranno alternarsi diversi docenti a causa dei numerosi ricorsi che sicuramente ci saranno”, scrive indignata a l’Attacco. “Per quale motivo devono creare tutto questo casino?”, chiede la donna. “E per quale motivo UPS non effettua gli opportuni e dovuti controlli?”, prosegue. “O meglio, li fa a metà, decurtando a caso punteggi e creando una graduatoria totalmente alterata e falsata”, precisa. “Come è possibile che tutto questo succeda sempre e solo nella provincia di Foggia?”, afferma inferocita. “Dove sono i controlli?”, ribadisce. “A noi docenti non è dato sapere nulla”, conclude. “Nonostante i numerosi solleciti e le tante denunce, infatti, nessuno risponde alle nostre mail, alle nostre pec, e a qualunque tentativo di mettersi in comunicazione con gli uffici preposti”. Incuriosito da quella che viene presentata alla stampa come una vicenda a dir poco paradossale, il quotidiano l’Attacco ha recuperato il recapito telefonico della docente in questione e l’ha contattata, al fine di capire meglio come stanno davvero le cose e raccogliere di persona la sua accorata denuncia.
“Io sono solamente una singola insegnante, ma ho scritto e inviato quella mail a l’Attacco a nome di un gruppo davvero corposo di docenti, per cercare di avere un minimo di attenzione da parte di qualcuno, magari sollevando pubblicamente il caso, visto che veniamo sistematicamente ignorati da tutti quanti gli uffici scolatici preposti allo smaltimento delle nostre richieste di spiegazione”, esordisce l’insegnante.
“Ancora oggi, infatti, come è evidente, navighiamo in alto mare, senza risposte e rassicurazioni di alcun genere”, commenta. “Provo a spiegare brevemente quanto sta accadendo”, premette.
“Come ogni anno, c’è il solito caos GPS, a cui quest’anno si è andata ad aggiungere un’altra problematica, scaturita da una nota diffusa dal MUR in cui si sosteneva che i titoli CLIL conseguiti non con le università ma con gli enti di formazione riconosciuti non dessero diritto a punteggi in graduatoria”, spiega. “Questa comunicazione da parte del MUR, tuttavia, non è stata mai confermata dal MIM, che non ha emanato fino a questo momento alcun decreto che vada in un certo senso a spiegare come si dovessero comportare gli uffici provinciali scolastici”, continua la professoressa.
“Il MUR, infatti, parlava soltanto dei CLIL da 6 punti, mentre l’ufficio provinciale scolastico di Foggia ha combinato un pasticcio”, sottolinea. “Ci sono, dunque, alcune classi di concorso a cui questi punti sono stati tolti, e altre dove non sono stati tolti”, dice. “Quindi abbiamo delle graduatorie totalmente sballate”, rimarca. “Inoltre, hanno dato la possibilità ai titoli conseguiti all’estero di essere inseriti in graduatoria”, aggiunge.
“Quest’anno, il MIM ha deciso infatti di inserire i titoli esteri a pettine, ma con una semplice differenza rispetto alle specializzazioni conseguite in Italia: chi consegue la specializzazione in Italia, infatti, fa una preselezione a monte, cosa che invece non fa chi la consegue all’estero, per cui a questi ultimi sarebbero dovuti essere decurtati 12 punti”, fa sapere. “Alcuni che hanno conseguito specializzazioni estere si sono fatti decurtare questi punti attraverso un’auto-denuncia, mentre altri - che non l’hanno fatto - sono attualmente in graduatoria con 12 punti in più di quelli che gli spetterebbero”, evidenzia la docente.
“Ora, si comprende bene che tutto questo andrà a creare un caos incredibile nel momento in cui partirà l’algoritmo che stabilirà i punteggi in graduatoria, visto che tutti coloro che si vedranno scavalcati da chi ha conseguito titoli esteri non decurtati dei 12 punti farà certamente ricorso”, chiosa.
“E tutto questo, di conseguenza, comporterà un’alternanza mai vista di docenti nelle rispettive classi, a danno principalmente delle famiglie e degli alunni, soprattutto di quelli con maggiori difficoltà”, conclude.
“Attraverso questa nostra denuncia speriamo vivamente di essere presi in considerazione dagli uffici preposti a risolvere la questione, che come già anticipato fino a questo momento non si sono degnati di rispondere ai nostri solleciti formali e informali in nessuna maniera”.
La settimana scorsa, dopo avere raccolto la denuncia della docente, il quotidiano l’Attacco ha tentato diverse volte invano di mettersi in contatto con il provveditorato agli studi di Foggia, al fine di avere riscontro in merito a quanto riportato. Nessuna risposta, neppure in questa circostanza, è pervenuta dagli uffici.
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