Giovani protagonisti: undici progetti e un’aula consiliare gremita per riscrivere la narrazione cittadina

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La sala consiliare di Palazzo San Domenico non appariva così piena di pubblico da tempo: giovani seduti ovunque e altri ancora rimasti in piedi. L’edizione 2026 di Si Può Fare – In sicurezza a Manfredonia ha restituito un’immagine collettiva di energia e creatività, unite al senso di responsabilità verso il bene comune. Undici progetti, 117 giovani coinvolti, 24.500 euro investiti direttamente dal Comune di Manfredonia con il messaggio che i giovani non sono destinatari, ma protagonisti. A dirlo, è stato il Sindaco Domenico la Marca, aprendo l’incontro con un’aula gremita. “È davvero bello vedere questa aula piena di giovani. È l’aula più importante della città, quella dove si prendono le decisioni più importanti”. Il Sindaco ha insistito sul fatto che, a suo avviso, la città ha bisogno dello sguardo dei giovani, Ha parlato della loro capacità di vedere il “bicchiere mezzo pieno”, ma “abbiamo bisogno anche della vostra rabbia, perché la dobbiamo trasformare in bene”. “Con il vostro entusiasmo riusciremo ad avere fiducia rispetto a quello che ci circonda, che spesso è il contrario della fiducia. Se leggi quello che scrivono, ti viene il magone. Ma noi abbiamo bisogno di voi”. Il riferimento è alla narrazione negativa che spesso accompagna Manfredonia, una narrazione che la Marca ha invitato a ribaltare. L’assessora al Welfare e Cultura, Maria Teresa Valente, ha proposto una prospettiva più ampia, che guarda al futuro e al ruolo dei giovani in un territorio segnato da un declino demografico evidente. “Da quest’anno il progetto è completamente dell’Amministrazione comunale e speriamo di farlo entrare di diritto nell’agenda delle politiche giovanili anche per gli anni a venire”. Come si passa da iniziative episodiche a politiche strutturali per trattenere i giovani? “Per trattenerli c’è bisogno soprattutto di portare lavoro nel nostro territorio - la sua risposta a l’Attacco -. Però, grazie a queste iniziative, facciamo in modo che i ragazzi possano innamorarsi ancora di più della propria città, possano apprezzarla meglio e farla apprezzare. Sono iniziative che aiutano anche a riscoprire la propria città in veste diversa”.  

Valente ha parlato di “protagonismo giovanile”, “partecipazione” e “responsabilità”, ricordando che i progetti sono stati selezionati attraverso un lavoro condiviso tra Servizi Sociali, Cantiere Giovani e Inside MF, secondo criteri di qualità, impatto sociale, sostenibilità e inclusione. 

A introdurre il cuore dell’iniziativa è stato Francesco Palmieri, referente nazionale della rete Si Può Fare, che ha specificato che i progetti sono stati suddivisi in tre macroaree – riqualificazione urbana, animazione artistico-culturale, sociale e territoriale – ma ha sottolineato che molti di essi attraversano più ambiti: segno di una creatività che non si lascia ingabbiare. “È bello vedere quanta immaginazione e quanta qualità avete inserito nelle vostre idee”, ha detto ai ragazzi, ricordando anche il ruolo dell’associazione Inside Manfredonia, che ha accompagnato i gruppi nella fase di progettazione.

Il primo progetto presentato è dedicato all’avvicinamento allo sport della vela. Laboratori gratuiti, lezioni sui venti prima ancora che sulle basi della navigazione, fino alle uscite in mare previste tra giugno e agosto. Un progetto che richiama gli obiettivi dell’Agenda 2030, puntando sulla tutela dell’ambiente e sulla relazione con il mare come elemento identitario. 

Il successivo riguarda la riqualificazione del parco di Piazza Santa Maria di Siponto, attraverso installazioni temporanee e permanenti, attività artistiche e un evento conclusivo dedicato alla musica jazz e soul. Un tentativo di restituire vita a un luogo marginalizzato, trasformandolo in un punto di aggregazione. 

Poi c’è Cinedonia, che ha unito due gruppi con la stessa visione: portare a Manfredonia un cineforum di qualità, con proiezioni in luoghi simbolici come il Parco Archeologico di Siponto o il Castello. Tra i film proposti, ‘La Chimera’ di Alice Rohrwacher, scelto per il legame con il tema degli scavi archeologici. 

Il quarto progetto ha immaginato otto stazioni lungo il litorale di Siponto, ciascuna dotata di cartellonistica e QR code per accedere a video-esercizi e percorsi di attività fisica. L’obiettivo è promuovere uno stile di vita sano e rendere il lungomare un luogo vissuto, dinamico e accessibile a tutti. 

Un gruppo di studenti universitari di Archeologia e beni culturali, impegnati da anni nelle campagne di scavo a Siponto, ha proposto l’installazione di pannelli informativi, anche in Braille, lungo la passeggiata archeologica, con QR code che rimandano a mappe tematiche, audioguide e contenuti multimediali. 

Colori Sociali’ ha scelto un luogo simbolico: il muro di fronte all’ingresso del porto turistico. L’idea è realizzare un grande murale che unisca la storia di Manfredonia, il borgo dei pescatori e il calcio locale. Un gruppo di studenti dell’ultimo anno delle superiori ha articolato il suo lavoro in tre filoni: culturale, gastronomico, turistico. 

Il progetto ‘Oltre il muro’ si occupa delle pareti della scuola De Sanctis, segnate da anni di incuria e vandalismi. I ragazzi realizzeranno un murale interno e un intervento di riqualificazione esterna, con l’obiettivo di sensibilizzare la comunità sul bene comune.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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