Il nome di Guglielmo Minervini continua a evocare qualcosa che va ben oltre il ricordo di un assessore regionale o il sindaco di una città, la sua Molfetta. A dieci anni dalla sua scomparsa, avvenuta il 2 agosto 2016 dopo una lunga malattia affrontata con straordinaria dignità, la Regione Puglia torna a riflettere sulla sua eredità umana e istituzionale. Lunedì 3 agosto,  nell’aula consiliare di via Gentile a Bari, il Consiglio regionale promuove l’iniziativa “Generare futuro – L’eredità di Guglielmo Minervini”, una giornata di confronto dedicata a quello che viene considerato uno dei principali interpreti della cosiddetta “primavera pugliese”. L’iniziativa vuole ricordare un uomo che ha interpretato la politica come servizio alla comunità, facendo della partecipazione, dell’innovazione sociale e della cittadinanza attiva i pilastri della propria azione amministrativa. Un percorso iniziato molto prima dell’ingresso nelle istituzioni, tra l’impegno nel cattolicesimo democratico, la collaborazione con don Tonino Bello, l’obiezione di coscienza e la fondazione della casa editrice La Meridiana, fino all’esperienza da sindaco di Molfetta e, successivamente, da assessore nelle Giunte guidate da Nichi Vendola. A condividere ai microfoni dell’Attacco un suo ricordo, la consigliera regionale dem  Loredana Capone:  “Ricordare Guglielmo significa ricordare una delle persone più generose e visionarie che abbia incontrato nel mio percorso politico e istituzionale. Abbiamo condiviso gli anni della giunta Vendola, lui come assessore alle Politiche giovanili, io allo Sviluppo economico. Guglielmo aveva immaginato e costruito Bollenti Spiriti, una delle esperienze più innovative che la nostra Regione abbia saputo mettere in campo: un progetto che non considerava i giovani un problema da gestire, ma una risorsa da valorizzare, a cui offrire fiducia, spazi e opportunità. Il mio lavoro si intrecciava naturalmente con il suo: accompagnare tanti di quei ragazzi a trasformare idee, talento e passione in impresa era il naturale completamento di un percorso che Guglielmo aveva contribuito ad avviare. Insieme abbiamo condiviso la convinzione che il compito delle istituzioni fosse quello di liberare energie, non di soffocarle. Abbiamo condiviso anche la militanza nel Partito Democratico, da cattolici democratici, tante battaglie, tante discussioni e una comune idea della politica come servizio alle persone e alle comunità. Di Guglielmo resta soprattutto un’eredità fatta di idee che continuano a parlare al presente. A condividere con lui l’esperienza di governo regionale anche Maria Campese che  sottolinea il peso dell’eredità ricevuta. “Quando nel 2010 assunsi le deleghe al Personale, all’Organizzazione e allo Sport, subentrai a competenze che Guglielmo aveva già ricoperto nella precedente legislatura. Era un’eredità importante, perché aveva già avviato la riorganizzazione della macchina amministrativa e lasciato una legge come “Sport per tutti”, diventata una pietra miliare della legislazione regionale. Guglielmo era un visionario, un pacifista, un convinto sostenitore della partecipazione come fondamento della democrazia. È stato un promotore instancabile delle politiche dedicate ai giovani, alla creatività, alla solidarietà. Un politico come se ne incontrano davvero pochi”.

Nel segno della continuità dei valori che hanno sempre guidato la lista civica Orizzonti Futuri, si apre oggi una nuova fase politica con la costituzione del movimento civico, una struttura rinnovata e pronta a rispondere alle sfide future della nostra comunità che ha come obiettivo quello di mettere in atto iniziative, avanzare proposte, vigilare e lavorare per un’opposizione costruttiva dando voce ai cittadini e ai bisogni della città. La finalità del gruppo è l’impegno civico per migliorare le criticità di Lucera e, insieme al consigliere comunale di riferimento Francesco Aquilano, fare opposizione attraverso un’azione di controllo e critica costruttiva e propositiva.

E’ teatro civile quello che porta gli spettatori a riflettere, amaramente, su quanto possano esser state deleterie e scellerate le scelte urbanistiche compiute in una città? Quello che si sofferma su come gli storici cinema siano stati sostituiti da edifici residenziali, banche, parcheggi, supermercati? O su come nella piazza principale si sia permessa la realizzazione di incongrui palazzoni, distruggendo la natura e l’identità di un centro storico?  Sicuramente sì, è vero teatro civile. Non è un mistero che da decenni la compagnia teatrale Bottega degli Apocrifi - che abita e gestisce il teatro comunale Lucio Dalla - contribuisca fortemente ad alimentare in modo costante la coscienza critica e civica della comunità di Manfredonia.  Lo si è visto anche nei giorni scorsi, quando dal 17 al 22 luglio è tornato in scena lo spettacolo itinerante in cuffia “Tutti i cinema di domani”, un omaggio alla città e ai suoi numerosi cinema storici, oramai scomparsi da lungo tempo, a cura del Circolo Bergman di Milano. Si è trattato di uno degli appuntamenti di “Mille di queste Notti”, la rassegna di teatro e musica organizzata dagli Apocrifi e cofinanziata dal Comune sipontino, all’interno della programmazione del Manfredonia Festival, con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Puglia. Lo spettacolo è stato realizzato dal collettivo composto da Paolo Giorgio e Marcello Gori, che nel 2022 accettò l’invito degli Apocrifi a immaginare un progetto esclusivo dedicato alla comunità di Manfredonia. Nato da una serie di interviste con cittadini, professionisti e appassionati, “Tutti i cinema di domani” è un percorso per gruppi di quaranta spettatori, che attraversano il tessuto urbano con uno sguardo inedito, guidati da un sistema di cuffie wireless. Un viaggio che permette a quei cinema che oggi non ci sono più, e che hanno segnato un’epoca di questa città, di tornare a vivere, almeno per una sera; e che permette, a chi decida di attraversare la città alla loro ricerca, di seguire le tracce di quello che è stato, di quello che avrebbe potuto e di quello che potrebbe, perché no, ancora essere. 

Un esempio virtuoso di inclusione. È quello del Summer Camp dell’Associazione Autismosansevero, che da cinque anni si svolge presso lo Sporting Club, offrendo ai partecipanti un’esperienza di crescita, socializzazione e condivisione. Venerdì scorso il Summer Camp ha ricevuto la visita della consigliera regionale Rosa Barone. Oggi, invece, sono attesi alcuni componenti dell’équipe dell’Unità Operativa Disturbi dello Spettro Autistico dell’ASL Foggia, a conferma dell’attenzione e dell’interesse che l’iniziativa continua a suscitare sul territorio. “Ho avuto la possibilità di vedere personalmente questi ragazzi giocare insieme, andare in piscina, ascoltare musica. C’è una vera integrazione e, soprattutto, la possibilità di far trascorrere loro giornate all’insegna della normalità, favorendo al tempo stesso una maggiore sensibilità e consapevolezza da parte dei cosiddetti normodotati, nel rispetto delle diversità e delle peculiarità di ciascuno”, dice Rosa Barone a l’Attacco.
In merito al rischio di chiusura, a partire dal prossimo 31 dicembre, del Reparto Autismo dell’ASL Foggia, la consigliera regionale si è espressa con queste parole: “Ho avuto la possibilità di confrontarmi con la dottoressa Raffaella Romano e con tutti gli operatori, nei quali ho riscontrato grande interesse ed entusiasmo per questa nuova avventura, avviata soltanto a gennaio. Ci auguriamo vivamente, sollecitando naturalmente la Regione e in particolare l’assessorato alla Sanità, che questo progetto possa essere prolungato e consolidato. Ad oggi ha già preso in carico circa 140 famiglie, tra Manfredonia e Foggia, e crediamo che un supporto a 360 gradi, rivolto sia alle famiglie sia ai ragazzi, sia fondamentale. È quindi indispensabile proseguire e rafforzare i servizi sul territorio, perché sono ancora troppo pochi rispetto al numero, purtroppo significativo, di ragazzi e famiglie che vivono questa realtà. È una sfida che riguarda tutti noi e che ci impone di trovare soluzioni concrete, capaci di garantire loro una vita il più possibile serena e normale”.

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