Ancora una volta Foggia risponde presente. Nella trentaduesima edizione della Tatami Cup di Karate, tenutasi nello scorso weekend in Ungheria
ed alla quale hanno partecipato più di mille atleti provenienti da tutta l’Europa, a salire alla ribalta sono stati gli atleti dauni Giuseppe Leone e Mario Ciminiello. Entrambi seguiti dai maestri e papà Cosimo Leone e Cesare Ciminiello, hanno conquistato il podio portando a casa rispettivamente una medaglia d’argento (Giuseppe) ed una di bronzo (Mario) nella specialità Kumite, categoria under 21 60 kg.
“I ragazzi hanno sfoderato delle ottime prestazioni - commenta soddisfatto Cosimo Leone -. Non abbiamo sfidato i soliti avversari connazionali che spesso ci capita di incrociare che quindi conosciamo abbastanza bene, motivo per il quale vincere le due medaglie non era affatto semplice. Si è trattato di una esperienza straordinaria, che sicuramente tornerà utile ai ragazzi”.
Sia per Ciminiello che per Leone, quella in Ungheria non è stata la prima volta in cui si sono cimentati sui tatami internazionali: i due atleti foggiani infatti, la scorsa estate hanno preso parte ad un altro importante torneo tenutosi in Croazia e nel quale Giuseppe riuscì a conquistare il bronzo, mentre Mario per poco sfiorò il podio. In Ungheria il percorso per arrivare alle medaglie è stato avvincente. Leone (il più piccolo in assoluto come età della sua categoria avendo appena compito 17 anni ndr) ha battuto tre avversari stranieri prima Di arrendersi ad un atleta siciliano in una finalissima tutta italiana: “È stata una bellissima esperienza - confessa il diretto interessato -. Sono riuscito a sfoderare ottime performance, forse avrei meritato di più ma va bene lo stesso”. Ambizione e tanta determinazione: ecco i caratteri distintivi di Giuseppe che, nonostante la giovanissima età, non si accontenta mai e punta sempre al massimo. “Cosa è mancato per vincere l’oro? Dei piccoli dettagli che però alla fine fanno sempre la differenza”, ammette.
E se per lui sono i particolari ad aver avuto un peso determinante nel corso della finale, per Mario probabilmente è mancato un pizzico di grinta in più per spingersi oltre il bronzo. L’atleta delle G.S. Fiamme Cremisi Bersaglieri Foggia dopo tre incontri, si è aggiudicato la finale per il terzo ed il quinto posto, portandosi a casa una medaglia che riveste comunque una certa importanza: “Salire sul podio è sempre un’emozione particolare, soprattutto in tornei del genere in cui incontri i migliori atleti di tutto il mondo - dice -. Ho affrontato gare difficili ma belle da vivere. Magari, con un po' di determinazione in più, sarei potuto arrivare fino in fondo”.
E sarebbe stata una sfida per l’oro tutta a tinte rossonere, visto che avrebbe sfidato proprio il concittadino Leone: “Va bene così, i sacrifici in ogni caso ripagano sempre”, commenta il padre e maestro di Mario, Cesare. “Abbiamo in ogni caso portato in alto il nome della nostra città anche in campo internazionale”, gli fa eco il Cosimo Leone. Ora, archiviata la Tatami Cup, i due karateki foggiani avranno a disposizione pochi giorni per rifiatare: ieri, infatti, sono partiti entrambi alla volta di Lignano Sabbiadoro per partecipare al seminario con la Nazionale giovanile italiana, a cui Giuseppe e la sorella Ilaria prenderanno parte di diritto dopo aver conquistato il terzo ed il quinto posto ai Campionati Italiani, mentre Ciminiello ha dovuto superare altri step prima di essere selezionato dal centro tecnico regionale: “Non è la prima volta che partecipiamo ad eventi con la Nazionale - evidenziano -. Essere presenti significa rientrare nel novero dei migliori in Italia. La convocazione a questi seminari ci fa capire che stiamo lavorando bene”. La strada intrapresa è quella giusta, e le prospettive per confermarsi ad altissimi livelli ci sono tutte: con impegno, ambizione e dedizione Mario, Giuseppe ed anche la piccola Ilaria sono nella condizione di togliersi ancora innumerevoli soddisfazioni.
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