Qualche settimana fa, il presidente del tribunale di Foggia ha chiesto al Comune di Lucera di valutare la possibile interdizione al transito pedonale e veicolare nelle adiacenze del palazzo che fino al 2013 ospitava gli uffici giudiziari poi soppressi, invitando ad adottare “ulteriori misure temporanee ritenute idonee a salvaguardare la pubblica incolumità”. E' stato effettuato un sopralluogo dal responsabile della Sicurezza del tribunale del capoluogo, assieme a tecnici comunali, da cui è scaturita la decisione di ampliare la recinzione esistente già installata da anni, con conseguente interdizione alla sosta delle strade circostanti, fino alla “risoluzione definitiva della problematica”.
Questa ultima espressione, riportata nell’ordinanza firmata dal dirigente comunale, Pietro Savoia, lancia un’ombra inquietante sui tempi di ripristino della situazione precedente, perché non viene specificato quali siano i pericoli, chi ha la competenza di rimuoverli e ovviamente con quali fondi, mentre è certo che le finestre dell'edificio continuano a rimanere aperte, con evidente peggioramento delle sue condizioni. La situazione è stata già accertata in più occasioni ed è peraltro facilmente visibile a chi passa davanti o dietro all’edificio, scorgendo praticamente con quotidianità una qualche imposta spinta all’interno da vento e intemperie. E’ facile immaginare quali siano le condizioni degli ambienti che hanno (o forse avevano) un loro vissuto storico, giudiziario e forense, e anche un certo pregio artistico, con alcuni affreschi presenti nei saloni più grandi, destinati a loro volta ad aule di udienza civile e penale.
Tralasciando le questioni politiche di un ormai irritante tira e molla dei governi di turno che traccheggiano sulla possibilità (e soprattutto l’opportunità) di riaprire la sede giudiziaria soppressa, assieme a tante altre della Capitanata che ha bisogno di un’amministrazione della giustizia veramente di prossimità, quello che emerge è soprattutto il dato dell’incuria e degrado a cui viene sottoposto un patrimonio pubblico del genere, senza manutenzione, senza utilizzo reale e senza attenzione a quelle che potrebbero essere criticità che minano letteralmente alle fondamenta un complesso di grande importante anche urbanistica, perché collocato in pieno centro cittadino, a ridosso della basilica di San Francesco e del carcere cittadino, senza contare le attività commerciali e professionali che operano tutto intorno.
A ogni modo, il risultato di questa nuova incomprensibile vicenda è l'ulteriore sottrazione di stalli gratuiti per il parcheggio dei veicoli, "compensati" dalla imminente istituzione di nuovi a pagamento, e quindi in generale nuovi disagi alla circolazione dei cittadini e delle loro tasche. A parziale consolazione, il comandante della polizia locale, Vincenzo Manzo, ha disposto la rimozione dei due divieti di sosta e fermata collocati davanti al prospetto principale del palazzo, anche perché puntualmente violati a ogni ora del giorno e della notte, segno evidente di una comunque rinnovata attenzione verso le esigenze automobilistiche, concretizzate in altre due soppressioni di medesima segnaletica verticale per Piazza Di Vagno e via Vittorio Veneto.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).