Maggiori dettagli emergono rispetto all’atto intimidatorio perpetrato ai danni di Vincenzo Di Staso, che è stato anche candidato sindaco a Manfredonia.
Grossi ciondoli a forma di bara sono stati recapitati ai familiari dell’avvocato sipontino, candidato con la lista civica Strada facendo, espressione dell’ex primo cittadino Gianni Rotice (l’avvocato è arrivato quarto, dunque fuori dal ballottaggio, con il 9,88 per cento dei voti).
“Questa mattina (ieri, ndr) intorno alle ore 9:00 - ricostruisce l’avvocato Di Staso - ho ricevuto una chiamata dai miei familiari che mi avvertivano di aver ritrovato poco prima all’interno di un cassonetto per la differenziata nominativo quattro ciondoli a forma di bara. Mi sono recato a casa loro e ho chiuso in busta gli oggetti e ho presentato denuncia alla polizia”.
Stando a quanto riferito dallo stesso avvocato, la minaccia “sarebbe da ricondurre al clima difficile che si registra a Manfredonia negli ultimi tempi. Non voglio sottovalutare nulla. È un clima non bello. Ci sono gli organi investigativi che faranno il loro lavoro per delineare i contorni dell’accaduto”.
Il movimento Strada Facendo in una nota ha espresso “solidarietà e vicinanza” a Di Staso e alla sua famiglia “per i vili gesti di intimidazione”.
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