Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani esprime viva preoccupazione per la vicenda che ha coinvolto un gruppo di studenti minorenni italiani protagonisti di comportamenti ritenuti irrispettosi durante un viaggio d'istruzione in Thailandia. L'episodio, documentato da un video divenuto virale sui social network, ha indotto l'Ambasciata d'Italia a Bangkok a diffondere una nota ufficiale di rammarico e a porgere pubbliche scuse al popolo thailandese, prendendo nettamente le distanze dall'accaduto. Che una rappresentanza diplomatica sia costretta a intervenire per dissociarsi dalla condotta di studenti impegnati in un'attività formativa costituisce un fatto di straordinaria rilevanza educativa e istituzionale. Non si tratta di una semplice "ragazzata", né di un episodio riconducibile esclusivamente alle dinamiche dei social media. Quando un comportamento individuale o di gruppo genera ripercussioni sul piano delle relazioni internazionali e dell'immagine del nostro Paese, è necessario interrogarsi sulle responsabilità educative che coinvolgono l'intera comunità scolastica.

"Ora è ufficiale. Gli istituti superiori di Vieste torneranno ad essere separati" - inizia così il commento di Sandro Siena, delegato all'istruzione del Comune di Vieste, che aggiunge: "Nei giorni scorsi, infatti, la giunta regionale pugliese ha recepito, dando seguito alla sentenza del TAR dello scorso maggio, che annullava la delibera regionale del dicembre 2024 con cui si decretava la fusione tra l'istituto alberghiero Enrico Mattei e l'istituto di istruzione secondaria Fazzini Giuliani. Una scelta da subito contestata dall'amministrazione comunale, oltre che da quella provinciale, non essendo state rispettate le procedure previste dalla normativa vigente. Inoltre venivano ignorate le grandi differenze di gestione dei due istituti con l'alberghiero che manifesta enormi complessività, considerata anche la presenza del convitto che ospita alunne ed alunni provenienti da varie parti della Puglia. Nella delibera numero 1891 del 30 dicembre 2024 è citata la fusione dei due istituti superiori viestani con la seguente motivazione, vista la documentazione, si autorizza. A proporre questa modifica, si legge sempre nella delibera, è stato l'allora vicepresidente della regione Puglia, Raffaele Piemontese. Ciò che ha costretto la provincia a portare la regione dinanzi al TAR è stata la mancata considerazione dell'ente che ha competenze in merito all'assetto scolastico, ossia proprio la provincia".


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