Sono già 1.041 gli ettari di territorio andati in fumo in Puglia dal 1° giugno al 17 luglio 2026, con le situazioni più critiche concentrate nelle province di Lecce e della BAT. Un bilancio che conferma l’elevato livello di rischio per campagne, aree naturali e biodiversità, in una stagione segnata da temperature elevate e condizioni di siccità che rendono il territorio sempre più vulnerabile agli incendi. A denunciare il quadro è Coldiretti Puglia, in relazione agli incendi di vasta entità sul Gargano e a Minervino Murge, dove sono devastati oltre 400 ettari di macchia mediterranea, boschi e sterpaglie, sulla base dei dati provvisori del sistema europeo EFFIS di Copernicus, che monitora gli incendi attraverso l’elaborazione delle immagini satellitari, evidenziando come l’emergenza roghi continui a rappresentare una minaccia ambientale ed economica per le aree rurali pugliesi.