Quale futuro per la cultura pugliese? “Servono regole chiare, programmazione e investimenti”
La cultura pugliese prova a ripartire da una domanda precisa: quale futuro attende uno dei settori che negli ultimi anni ha contribuito maggiormente alla crescita economica, sociale e turistica della regione? È il tema al centro della conferenza stampa promossa da Distretto Puglia Creativa e Legacoop Puglia all’Officina degli Esordi di Bari, dove imprese, cooperative e operatori culturali hanno lanciato un appello alla Regione chiedendo una riforma strutturale del comparto. “Senza cultura non abbiamo futuro”, è il messaggio scelto per denunciare le difficoltà che il sistema creativo pugliese vive ormai da anni tra bandi bloccati, ricorsi amministrativi, assenza di programmazione e crescente precarietà lavorativa. Secondo i dati illustrati durante l’incontro, il comparto conta circa 14mila imprese culturali e creative, oltre 30mila lavoratori diretti e un indotto che sfiora i 60mila occupati complessivi. Numeri importanti che però, secondo gli operatori, rischiano oggi di essere compromessi dall’incertezza normativa e dalla mancanza di una visione a lungo termine.
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