“Ritengo necessario intervenire sulla vicenda per chiarire la posizione dell’opposizione e per evitare che, a Consiglio Comunale ormai sciolto, si consolidino ricostruzioni dei fatti che meritano alcuni doverosi chiarimenti - la dichiarazione di Angelo Masucci -. Invero, dagli atti ufficiali sottoposti al Consiglio Comunale non risultavano né le generalità del soggetto proponente, né la realizzazione di una struttura McDonald’s, né l’identità del progettista. Anche per queste ragioni ci siamo astenuti dal voto. Nelle ultime ore però assistiamo a dichiarazioni, anche della ex prima cittadina, nelle quali vengono denunciate presunte “criticità” che, se reali, avrebbero dovuto essere immediatamente rappresentate anche all’opposizione e certamente in Consiglio Comunale”.
“A rendere ancora più difficile comprendere questa vicenda vi sono le dichiarazioni pubbliche rese dall’ex consigliere di maggioranza Alfredo Tardio e da Nazario Tricarico. Il primo ha sostenuto che il progetto fosse noto da tempo all’interno della coalizione di governo tutta e che la stessa Colangelo avesse avanzato specifiche richieste tecniche ai progettisti. Il secondo ha confermato, a mezzo di una dichiarazione pubblica sui social, di aver visionato chat della maggioranza dalle quali emergerebbe quanto dichiarato da Tardio”.
“Se queste circostanze erano note e corrispondono al vero, la domanda diventa inevitabile. Perché i consiglieri di opposizione e la città tutta non furono messi nelle condizioni di conoscere elementi che oggi vengono descritti come decisivi e rilevanti? Ma soprattutto vi è una contraddizione politica difficilmente spiegabile. Nel corso della seduta consiliare nessuno chiese la bocciatura dell’accapo. Fu chiesto infatti esclusivamente un rinvio per ulteriori approfondimenti, dichiarando addirittura che all’esito vi era tutta la volontà di approvare l’accapo. Se sono veritiere le questioni oggi sollevate, perché non hanno chiesto subito la bocciatura dell’accapo invece di limitarsi a chiederne il rinvio? Perché non assumersi davanti al Consiglio Comunale e alla città la responsabilità politica di una posizione chiara e coerente?”.
“Ma soprattutto, perché attendere la sfiducia politica alla Sindaca, le dimissioni di tredici consiglieri comunali, lo scioglimento del Consiglio Comunale e il commissariamento dell’Ente prima di denunciare pubblicamente circostanze che, se vere, avrebbero dovuto essere immediatamente portate all’attenzione dell’intera assemblea consiliare con le conseguenti iniziative? Allora alla Colangelo e agli altri consiglieri rimasti a lei vicini dico che ora è troppo tardi. Perché la trasparenza non può arrivare sempre dopo. E non può arrivare sempre e soltanto quando non vi sostengono più. Altrimenti è solo fango e quello alla città non serve”.
“Se avete denunce da fare, fatelo nelle sedi opportune e risparmiateci, per quanto è ancora possibile, l’ulteriore gogna mediatica”.
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