La decisione del Pd, intenzionato a votare ieri in aula, aveva provocato già prima della seduta l’evidente disapprovazione degli alleati contiani. Chiarissimo lo sfogo social del presidente M5S della commissione ambiente e territorio, Giovanni Quarato: “Sciascia, che aveva capito già tutto, divideva l'umanità in cinque categorie: gli uomini, i mezz’uomini, gli ominicchi, i pigliainculo, i quaquaraquà. Sembra la cronaca di oggi. Il problema non è che esistano tutte e cinque le categorie, è chi comanda e chi li lascia comandare. Chi vive in questa città sa già a quale categoria appartiene ognuno, qualcuno lo sa anche se fa finta di no”. A quanto pare sarebbe stato in particolare il dietrofront dei dem Italo Pontone e Pasquale Dell’Aquila a stizzire i 5Stelle, la cui insoddisfazione è palese da tempo e non risparmia la gestione dell’ambiente da parte della propria assessora Lucia Aprile, cui è rimasto vicino il solo consigliere Francesco Salemme, l’unico contiano presentatosi in aula e pronto a votare. “La verifica non è conclusa, le proposte della sindaca sono oggettivamente insufficienti per poter garantire un cambio di passo, che è quanto noi chiediamo sin dall’inizio”, ha detto a l’Attacco Quarato.
“Aver sostituito due assessori e non aver definito un progetto di rilancio della città francamente ci lascia molto, molto perplessi. Non credo ci siano, in questo momento, i presupposti per poter continuare serenamente. Stiamo dicendo da mesi, io almeno da un anno, che l’amministrazione comunale è lenta se non ferma. Ci sono tante cose che abbiamo proposto, tante segnalazioni fatte e mai prese in considerazione. Oggi abbiamo un bilancio consuntivo critico sotto tanti aspetti, con vari interventi PNRR definanziati o cancellati, come gli alloggi popolari e gli asili nido. C’è un verde pubblico lasciato allo stato brado, una raccolta rifiuti in grandissima difficoltà, un patrimonio comunale ancora ignoto e da riqualificare. Senza parlare del PUG, fermo da due anni e mezzo grazie ad un assessore che si è disinteressato del tutto rispetto a tale tema. Su questo in particolare abbiamo chiesto non solo di separare le deleghe di Galasso, non ritenendo sin da subito opportuno il cumulo di lavori pubblici e urbanistica in un solo assessore, ma di avere un nome che dia garanzia di veloce definizione del PUG. Continueremo ad insistere su questo punto e finchè non avremo avuto garanzie non credo sia il caso di tornare a votare”, ha aggiunto Quarato, che da tempo chiede un cambio anche per i lavori pubblici.
“L’andamento dei lavori pubblici è fallimentare”, ha sottolineato. “Quando c’è un assessore che non porta risultati, dopo due anni e mezzo, o porta risultati estremamente scadenti, bisogna cercare di correre ai ripari. Questo vale per tutti, non solo per Galasso. Per questo chiedevamo come M5S di valutare l’operato dei vari assessorati e definire se fosse il caso di modifiche, per quanti non avessero ben lavorato. La poltrona è funzionale al raggiungimento di un risultato. Se noi oggi avessimo PUG concluso, strade fatte, PNRR al 90%, non avrei avuto nulla da ridire. Sarei stato contento per l’operato dell’amministrazione e per la città. Rispetto al PNRR non è solo un discorso di fondi persi: abbiamo perso in primis occasioni. Anche questa del campo largo di Foggia è una grande occasione, voglio ancora sperare che ci sia un rigurgito di orgoglio da parte di tutti noi, che prevalga lo spirito che porti ad aggiustare le cose che non funzionano ed andare avanti. Se questo spirito non c’è effettivamente non si va da nessuna parte. L’azzeramento chiesto era un segnale, il modo per far capire alla città che si intendeva dare un nuovo impulso all’amministrazione comunale. Non lo si è voluto fare: si è preferito cambiare due assessori, Patano e Frattarolo. Bravissime persone, per le quali mi dispiace umanamente perché paiono due capri espiatori, come se la crisi dipendesse da loro. Un approccio, quello della sindaca, del tutto insufficiente”.
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