Cerignola, lettera dei meloniani storici ai vertici FdI. Dercole: “Via classe dirigente che ha stancato”

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Sarà deciso a Roma, dal livello nazionale dei partiti di centrodestra, quale dovrà essere la strada da seguire a Cerignola rispetto alle elezioni comunali della prossima primavera? La situazione è talmente delicata e incandescente da apparire difficilmente gestibile pure da Foggia, specie alla luce di quanto emerso rispetto all’ex sindaco Antonio Giannatempo e al candidato sindaco voluto da lui e dal segretario cittadino di FdI, Franco De Cosmo: il primo coinvolto nell’indagine della DDA di Bari sugli assalti della criminalità organizzata ai portavalori, in cui è indagato per favoreggiamento; il secondo citato in una informativa della DDA del 2022 sul presunto sostegno elettorale da parte di ambienti criminali alle amministrative del 2021, con tanto di intercettazioni telefoniche. Dopo l’intervista de l’Attacco al deputato di Fratelli d’Italia Giandonato La Salandra, pubblicata sabato scorso, le reazioni sono state molteplici a detta dei rumors. Parole nette quelle del parlamentare: no alla strada voluta da Giannatempo, De Cosmo e dal segretario FdI Franco Reddavide; sostegno al gruppo storico dei meloniani cerignolani, guidato dal consigliere comunale e provinciale Nicola Netti, e dunque alleanza col fronte civico che si contrappone alla maggioranza uscente, ovvero al campo largo del sindaco Francesco Bonito. Reddavide sarebbe andato su tutte le furie, frenato a quanto pare da Giannatempo. Il coordinatore provinciale di FdI Giannicola De Leonardis, consigliere regionale, ha continuato a tacere. A parlare è stato invece il gruppo dei meloniani storici, che stando alle indiscrezioni che trapelano dalla città ofantina sabato scorso ha inviato ai vertici provinciali una lettera in cui ha stigmatizzato la situazione politica del circolo territoriale capitanato da Reddavide: un partito descritto come non più attivo come era stato fino al congresso di maggio 2025, privo di una linea politica unitaria e ben definita, dove non è stata presa posizione su vicende opache sotto il profilo della legalità attinenti all’amministrazione comunale e ai fatti emersi in città. Un circolo di FdI dove la costante attività di opposizione condotta da Netti e dai suoi ha avuto come contraltare l’imbarazzo di altri nel criticare l’amministrazione Bonito. Insomma, da un lato chi fa politica attiva e dall’altro chi pare utilizzare il partito come proprio comitato elettorale e per ripagare dell’aiuto ottenuto al congresso.

Tra i firmatari di tale nota non figura Gianvito Casarella, che lo scorso anno perse il congresso contro Reddavide e che negli scorsi anni è sempre stato legatissimo a La Salandra, tanto da diventarne il collaboratore parlamentare. Non lo è più da luglio e non per caso: Casarella si sarebbe avvicinato, paradossalmente, proprio a Giannatempo, artefice principale della sua disfatta congressuale insieme al salviniano Natale Curiello, a De Cosmo e a Fabrizio Tatarella. La rottura tra Casarella e La Salandra è un fatto notevole a Cerignola, dove il segretario cittadino di Forza Italia, l’ex assessore Carlo Dercole, è sulla stessa linea del deputato meloniano.

“Non ho mai creduto ai tavoli e alle riunioni organizzati dal segretario di FdI Franco Reddavide e per questo motivo dopo il primo incontro ho declinato tutti gli inviti successivi”, afferma l’avvocato azzurro a l’Attacco. “Non è mia abitudine perdere tempo in riunioni fiume dove non si raggiunge mai una soluzione, soprattutto perché conosco i personaggi e le solite strategie che mettono in piedi ormai da 30 anni. Pian piano il quadro si è delineato proprio come l’avevo io in mente chiaramente fin dall’inizio: la difesa, a tratti imbarazzante, del sindaco Francesco Bonito nei confronti di Antonio Giannatempo, definendolo sempre un suo alleato; la cena al ristorante Il Caminetto tra De Cosmo e Bonito, tra baci ed abbracci e qualche brindisi fantasioso a notte inoltrata. Il quadro è sarà sempre lo stesso, quello del ballottaggio del 2021, quando Antonio Giannatempo e Francesco Reddavide andarono a votare a sinistra, pur di non farci vincere”, prosegue Dercole.

“Nella primavera del 2027 ci saranno tre blocchi a Cerignola: il candidato dell’amministrazione uscente; Francesco De Cosmo con Natale Curiello, Antonio Giannatempo e Franco Reddavide; il nostro candidato. Con il solito patto d’onore che voti contro di noi chiunque arrivi al ballottaggio tra sinistra e De Cosmo con i dinosauri del centrodestra”. Da qui la richiesta di FI ai meloniani di decidere da che parte stare.

“Adesso bisogna capire se Nicola Gatta, Giandonato La Salandra e Annamaria Fallucchi permetteranno questo, se permetteranno che FdI diventi nuovamente una succursale del Pd, oppure alla luce di questi eventi vorranno cogliere l’opportunità di spazzare via una classe dirigente che onestamente ha stancato”, conclude Dercole.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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