San Severo, totonomi elezioni: i tavoli attorno ai quali si stanno giocando le partite per amministrative ’27

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Sono talmente tanti i tavoli attorno ai quali si lavora in vista delle amministrative del prossimo anno che IKEA avrebbe registrato un’impennata della produzione proprio nel cuore dell’Alto Tavoliere. Una battuta ironica per fotografare il fermento politico che attraversa tanto il centrosinistra quanto il centrodestra, dove si tratta su più fronti. Quella che avrebbe dovuto essere, venerdì scorso, una riunione del direttivo di Fratelli d’Italia di San Severo si è rivelata, nei fatti, un incontro ristretto a una parte del coordinamento. Assenti i consiglieri regionali Giannicola De Leonardis e Nicola Gatta, era presente invece Luigi Nargiso, protagonista di un duro scontro con Leonardo Lallo. Quest’ultimo avrebbe detto a Nargiso che le osservazioni da lui avanzate non sarebbero state messe a verbale e che la sua posizione all’interno del partito non avrebbe avuto alcun peso. Parole che hanno provocato la dura reazione di Nargiso, il quale ha contestato il fallimento dell’azione politica di Fratelli d’Italia nella Città dei Campanili. Dopo il confronto, dai toni particolarmente accesi, Nargiso ha lasciato la riunione. L’obiettivo dell’incontro sarebbe stato individuare nel dottor Brandonisio la figura a cui affidare il coordinamento della futura campagna elettorale a San Severo. Nargiso, dal canto suo, intende chiedere un incontro ufficiale con i rappresentanti regionali del partito per esporre le proprie contestazioni e chiedere un confronto nelle sedi opportune. I meloniani sono dunque divisi al proprio interno, oltre ad aver incassato le prese di distanza di altri partiti del centrodestra, soprattutto in seguito alle scelte compiute nel corso della scorsa consiliatura.

Michele Nardella, marito di Marianna Orlando, e Giuseppe Manzaro si sentirebbero e incontrerebbero con una certa frequenza. Nardella starebbe lavorando per ricompattare il centrodestra, ma le mosse dei diversi protagonisti rischiano di complicare il raggiungimento di un’intesa complessiva. Gigi Marino avrebbe infatti aderito alla lista che sosterrebbe Gigi Damone. Un eventuale passaggio in questa direzione potrebbe incrinare l’asse costruito finora, anche alla luce dei legami politici e personali tra Marino e Manzaro. Proprio Manzaro starebbe cercando di mantenere aperti più canali, muovendosi su fronti differenti. Resta da capire, inoltre, quale sarà la posizione di Alfredo Ciro Matarante: qualora non trovasse spazio nel centrodestra, potrebbe prendere in considerazione un percorso alternativo.

Sul fronte del centrosinistra, il nome di punta è quello di Gigi Damone. Ciro Cataneo, esponente del Partito Democratico, non avrebbe intenzione di arretrare sulla questione della sua candidatura: se fosse proprio l’avvocato a guidare la coalizione, il PD non sarebbe disposto a sostenerlo. Dal centrosinistra sarebbe arrivata la proposta di ricorrere alle primarie, ma Damone si sarebbe opposto nettamente a questa ipotesi.

La possibile discesa in campo di Damone avrebbe provocato malumori anche in Angelo Masucci, rimasto irritato dalla sua iniziativa. Masucci riterrebbe di poter rivendicare nuovamente la candidatura a Sindaco, ma soltanto nel caso in cui Damone decidesse di non correre. Se quest’ultimo confermasse le proprie ambizioni, Masucci sarebbe invece costretto a fare un passo indietro. Una scelta inevitabile anche sul piano elettorale: perderebbe infatti il sostegno dei voti riconducibili alla lista CON e ai socialisti, mentre resta da capire se il Partito Democratico deciderà di correre autonomamente. Lo stesso Masucci, in una recente intervista a l’Attacco, ha richiamato il principio del rinnovamento come criterio alla base della propria ed eventuale candidatura, spiegando che alcune figure non sarebbero state riproposte.

Un’altra partita, però, si starebbe giocando tra Bari e Foggia. Il Movimento 5 Stelle starebbe infatti valutando da tempo l’ipotesi di far cadere la Giunta Episcopo nel momento ritenuto più opportuno. In questo scenario si inserirebbe la possibile candidatura di Rosa Barone a Sindaca di Foggia: qualora venisse eletta, Angelo Masucci subentrerebbe in Consiglio regionale, essendo stato il secondo candidato più suffragato tra i contiani della circoscrizione.

Prosegue, intanto, il percorso civico di Bruno Savino, che avrebbe già avuto un confronto con esponenti di primo piano di Forza Italia. Infine, c’è Rosa Caposiena. Al momento, più che lei, a essere tentato dalla candidatura sarebbe il padre Fernando, impegnato a sondare il terreno su più fronti. Il nome di Caposiena sarebbe stato anche al centro di una conversazione tra Antonio Bubba e Leonardo Lallo, espressioni di due sensibilità politiche differenti. Un confronto che restituisce la complessità delle trattative in corso in vista delle prossime amministrative.

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