Villa Santa Maria di Pulsano, nonni e genitori trattati come bestie: topi, blatte e urina ovunque nella Rsa

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

Una presa di posizione forte, che mette nero su bianco una lunga serie di criticità e chiama in causa le responsabilità della gestione. La RSA pubblica Villa Santa Maria di Pulsano, a Monte Sant'Angelo, finisce nuovamente al centro dell'attenzione per le condizioni in cui versa la struttura destinata all'assistenza degli anziani. Stavolta a parlare è il Dipartimento di Prevenzione dell'ASL Foggia, che nella relazione protocollata il 10 ottobre 2026 descrive un quadro di carenze igienico-sanitarie, manutentive e strutturali e annuncia l'adozione di provvedimenti sanzionatori. Il documento, firmato dal coordinatore Antonello Curiale e dal tecnico della prevenzione Giuseppe Triventi, con il visto della direttrice del Servizio Giuseppina Moffa, non si limita a segnalare singole irregolarità. La conclusione è esplicita e particolarmente pesante. La RSA, si legge nell'atto, "necessita di un intervento straordinario per il ripristino delle condizioni igienico sanitarie tese a garantire agli ospiti le condizioni ottimali per la loro permanenza". La verifica è stata effettuata alla presenza del responsabile sanitario della struttura, il dottor Antonio De Vita, e fa seguito alla nota dell'ASL Foggia del primo ottobre 2026, firmata da Angelica Mirrizzi, direttrice dell'Area Coordinamento Socio Sanitario. L'obiettivo era verificare il mantenimento dei requisiti organizzativi previsti dalla legge regionale 9/2017, oltre ai requisiti strutturali, tecnologici e igienico-sanitari di competenza del Dipartimento di Prevenzione. Il verbale, protocollato il 10 ottobre, elenca le criticità riscontrate durante il sopralluogo, mentre la verifica dei requisiti organizzativi risulta ancora in corso. Il primo ambiente finito sotto osservazione è il locale infermeria. Gli ispettori hanno giudicato inadeguato il carrello dell'emergenza, che non sarebbe in grado di contenere e organizzare in sicurezza "le attrezzature e i presidi salvavita necessari per la gestione delle emergenze". Una contestazione particolarmente delicata riguarda anche il frigorifero utilizzato per la conservazione dei farmaci a temperatura controllata. Il contenitore viene descritto come troppo piccolo, una condizione che, secondo la relazione, "impedisce una corretta tracciabilità, la catalogazione per la tipologia e il controllo rigoroso delle date di scadenza, mettendo a rischio la sicurezza dei pazienti". Nelle stanze di degenza il quadro descritto dal personale dell'ASL comprende problemi di manutenzione, sicurezza e pulizia. In alcuni locali i pavimenti risultano "rotti e divelti", con il conseguente rischio di caduta per gli ospiti e il personale e ulteriori difficoltà per le operazioni di sanificazione. L'impianto elettrico viene giudicato insufficiente e usurato in tutte le stanze, dove sono stati riscontrati collegamenti di fortuna e cassette di derivazione aperte. Una situazione che, secondo gli ispettori, evidenzia una "evidente carenza di manutenzione ordinaria e straordinaria". Anche le condizioni della biancheria vengono contestate. Lenzuola e federe dei cuscini si presentano particolarmente usurate e, in alcuni casi, sporche. La relazione segnala inoltre che non esiste un magazzino con una giacenza di biancheria pulita per i ricambi. Nei servizi igienici, alcune rubinetterie risultano non funzionanti e particolarmente usurate, anche a causa, secondo il documento, della carenza di pulizia ordinaria e manutenzione. In una stanza di degenza, sulla parete sono stati trovati "evidenti segni di espectorazione catarrale di muco giallognolo secco, non pulito da diverso tempo". In alcuni ambienti, infine, gli infissi risultano sprovvisti delle maniglie necessarie per aprirli. Le contestazioni proseguono nei locali adibiti a magazzino, dove gli ispettori hanno rilevato “un'evidente presenza di escrementi di topi" e la presenza di blatte. La pulizia delle aree comuni viene giudicata carente. Anche le adiacenze ai luoghi di lavoro, comprese le aree condivise, presentano condizioni igieniche inadeguate a causa della presenza di materiali vari. Nell'intera struttura sono state inoltre riscontrate infiltrazioni d'acqua in diverse aree e zone dell'edificio. Tra gli elementi più significativi della relazione figura la presenza di "odori di urina particolarmente sgradevoli sia nelle stanze che nei corridoi dei due piani adibiti a degenza".

PER LEGGERE L'ARTICOLO COMPLETO

   ABBONATI   

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet