La protesta contro il caro carburante si allarga a tutta la Capitanata. Da Cerignola a San Severo, passando per Poggio Imperiale, Orta Nova, San Giovanni Rotondo e Manfredonia, il territorio è attraversato da una mobilitazione che coinvolge agricoltori, autotrasportatori, olivicoltori e diverse realtà produttive. Una giornata di manifestazioni, cortei e presidi per chiedere risposte concrete alle difficoltà economiche che stanno mettendo sotto pressione interi comparti.
A Cerignola la protesta coinvolge anche i commercianti: Un lungo corteo di trattori e mezzi pesanti ha attraversato il centro cittadino, dopo il raduno in piazza Duomo, dove si sono ritrovate centinaia di persone. Alla manifestazione hanno preso parte anche il sindaco Francesco Bonito e il vescovo della diocesi, monsignor Fabio Ciollaro. Per la giornata di oggi, venerdì 16 ottobre, era stata inoltre annunciata l’adesione dei commercianti, con la chiusura delle attività per manifestare solidarietà ai lavoratori e alle imprese in difficoltà.
A San Severo e Torremaggiore, invece, la mobilitazione interessa direttamente la viabilità. Un corteo di mezzi pesanti, con partenza dall’area di servizio La Torre Petroli, è stato programmato lungo le principali arterie dei due comuni, con il passaggio dalla stazione ferroviaria di San Severo e dalle strade del centro. Sono stati segnalati possibili rallentamenti e disagi per gli automobilisti.
Prosegue intanto il presidio degli autotrasportatori e degli olivicoltori nei pressi del casello autostradale di Poggio Imperiale, dove i manifestanti denunciano anche l’inadeguatezza delle tariffe di trasporto rispetto agli attuali costi di esercizio. Anche a Orta Nova la protesta ha richiamato rappresentanti istituzionali. Il sindaco di Monte Sant'Angelo Pierpaolo d’Arienzo ha espresso pubblicamente vicinanza agli autotrasportatori e agli olivicoltori, sollecitando interventi urgenti da parte del Governo.
La mobilitazione riguarda anche San Giovanni Rotondo, dove il sindaco Floriana Natale aveva annunciato una manifestazione a partire dalle 6 del mattino, precisando che, secondo le comunicazioni degli organizzatori, non sarebbero stati previsti blocchi alla circolazione dei veicoli privati e dei mezzi di emergenza. Segnalazioni di protesta arrivano anche da Manfredonia, mentre la mobilitazione interessa ulteriori centri della provincia. Nel pomeriggio, alle ore 17:00, è attesa anche una delegazione di sindaci dei Monti Dauni al presidio di Candela, come comunicato dal sindaco di Troia Francesco Caserta.
Il malcontento, intanto, si riflette anche sulle preoccupazioni dei consumatori. Da alcuni supermercati della provincia arrivano segnalazioni di scaffali parzialmente vuoti e prodotti mancanti, sebbene non sia ancora accertato un collegamento diretto con le manifestazioni e con eventuali difficoltà nelle consegne - potendo essere ascrivibile piuttosto al panico e all'acquisto compulsivo generato dalle proteste.
La richiesta che accomuna le diverse categorie è quella di misure concrete contro il rincaro dei carburanti, dell’energia e dei costi di produzione, che rischiano di compromettere la sostenibilità economica delle attività. La protesta, giunta al sesto giorno, continua dunque a coinvolgere numerosi comuni della Capitanata, con il mondo produttivo e le istituzioni locali chiamati a confrontarsi sulle difficoltà denunciate dai manifestanti.
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