Lucera: al presidio degli agricoltori e degli autotrasportatori si uniscono anche le scolaresche cittadine

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Con oggi la mobilitazione del comparto autotrasporti e agricolo è giunta al 5 giorno. Il presidio posto alla stazione di servizio Tamoil di Lucera ha visto nella mattinata di giovedì anche una carovana rumorosa di trattori e tir per le principali arterie della città. Oggi, invece, ad affiancare i manifestanti anche le scolaresche cittadine che hanno unito lo sciopero di insegnanti e personale ATA a quello delle categorie produttive maggiormente colpite dalla crisi del caro carburante e bassi costi dei prodotto agroalimentari.

Ai microfoni de l’Attacco Michele Perrotti del gruppo Perrotti Trasporti e Ciro De Troia, agricoltore e autotrasportatore sostengono la necessità di mantenere alta l’attenzione verso una mobilitazione che riguarda tutta la collettività. “Da quello che sappiamo da Roma il 28 dovremmo avere risposte, noi però ci dissociamo da altre associazioni di categorie di autotrasportatori. Siamo tutti piccoli padroncini e ci gestiamo da noi. Quindi, per quanto riguarda la nostra categoria, aspettiamo risposte certe, abbiamo già mandato lettere, vediamo cosa vogliono fare. Però se non ci garantiscono nulla, non si faranno incontri noi proseguiremo con la nostra protesta. Se prevediamo di andare a Roma a manifestare? Questo lo vedremo successivamente. Oggi siamo al presidio perché le problematiche ci sono un po' di tempo e sono tali da perdere tutto. Adesso c'è stata questa sorpresa degli studenti che si sono uniti a noi, si sono sensibilizzati perché sono nostri figli e nostri nipoti, Vedendo la situazione si sono aggregati. Il futuro è soprattutto il loro di questa Italia che non va bene”.   Ai microfoni de l’Attacco la richiesta di aiuto dal Governo viene dagli agricoltori.
Antonio De Rosa agricoltore di Lucera, sostiene la necessità di interventi immediati per il comparto agricolo profondamente scosso dai rincari. “Questa crisi è iniziata subito dopo la Pandemia, abbiamo iniziato a subire dei rincari di prezzi e varie speculazioni. Abbiamo manifestato nel 2024 andando a Roma e montando qui un presidio per tutti gli agricoltori. Oggi dopo una campagna difficile abbiamo raccolto il grano a 25 centesimi. Il pomodoro ci è stato pagato a 15 centesimi con tagli da paura. Abbiamo alti costi di carburanti e fertilizzanti e tutto ciò che ruota attorno all’agricoltura che ha subito dei rincari paurosi. La campagna olearia è alle porte come pure la semina. Come si può ben vedere i terreni qui intorno sono tutti abbandonati perché non abbiamo più la forza per andare avanti, non ci ritroviamo più con i costi di produzione. Il presidio sarà ad oltranza abbiamo chiesto il supero del Sindaco di Lucera che ringraziamo per aver contattato tutti i Sindaci dei comuni della provincia, oggi ci sarà un Consiglio comunale sul tema. Noi quello che chiediamo al Governo é un immediato aiuto e lo stato di crisi di tutti i settori economici perché l’Italia sta fallendo”.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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