Metropolis Group, l’allarme da UGL Salute. Mesto: “Non devono esistere lavoratori di serie A e di serie B”

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

C’è preoccupazione per la situazione che coinvolge le strutture gestite da Metropolis Group e per le possibili ricadute sui lavoratori. Attraverso una nota stampa l’UGL Salute ha denunciato le difficoltà economiche e organizzative del gruppo e la problematica situazione in cui versa la società cooperativa. Sentito da l’Attacco, il segretario regionale della UGL Salute, Giuseppe Mesto, fa il punto sulla situazione, specie per ciò che riguarda i lavoratori del territorio della provincia di Foggia. “Come UGL Salute esprimiamo inoltre forte preoccupazione per un’altra grave criticità che interessa il territorio della provincia di Foggia. Né il Policlinico Riuniti né l’ASL Foggia hanno ancora portato a compimento le procedure di stabilizzazione del personale precario che ha garantito servizi essenziali durante l’emergenza Covid”, dice. “Si tratta di una questione di giustizia sociale, prima ancora che di organizzazione del lavoro. Molti lavoratori possiedono tutti i requisiti previsti dalla legge per la stabilizzazione, ma oggi si ritrovano senza un’occupazione stabile o addirittura senza lavoro. È una situazione che appare ancor più incomprensibile se si considera che in gran parte delle altre province sanitarie pugliesi tali per corsi sono stati già avviati o conclusi”, afferma Mesto, facendo sapere di iniziative di tutela legale messe in campo dalla sigla sindacale. “Il sindacato ha denunciato già da tempo alle istituzioni e agli organismi competenti numerose e gravi inadempienze riscontrate presso diverse strutture sanitarie e socio sanitarie operanti sul territorio pugliese, specie per quelle della provincia di Foggia. Su alcune di queste situazioni, pende ancora una nostra specifica segnalazione trasmessa agli organi regionali competenti, al NIRS e alla Procura regionale della Corte dei conti”. “Si tratta di criticità che, per molti aspetti, coincidono con quanto già rilevato dal NIRS quando era guidato dall’avvocato Antonio La Scala, la cui attività è stata unanimemente riconosciuta per rigore e competenza. Oggi, invece, chissà perché, appare difficile comprendere quale sia lo stato delle attività ispettive e dei relativi report, che dovrebbero essere resi conoscibili e trasparenti nell’interesse dei cittadini e degli operatori del settore”, prosegue Mesto, evidenziando segnalazioni operate dalla sigla sindacale su diverse opacità riscontrate.

“Le nostre segnalazioni riguardavano anche strutture che, a nostro avviso, hanno beneficiato in modo quantomeno discutibile di finanziamenti regionali erogati nel 2025, in piena campagna elettorale. Un anno che è coinciso, non a caso, con la formazione di un pesante disavanzo sanitario regionale pari a circa 359 milioni di euro, proprio quando alla guida dell’assessorato alla salute vi era un rappresentante della Capitanata. Nello stesso periodo, gli stessi protagonisti istituzionali partecipavano a inaugurazioni, eventi pubblici e iniziative che hanno assunto, agli occhi di molti, il sapore di vere e proprie passerelle elettorali”, evidenzia il sindacalista.

“Oggi assistiamo con sorpresa al concentrarsi dell'attenzione su poche e specifiche realtà aziendali, mentre continuano a rimanere irrisolte e senza risposte situazioni che, a nostro giudizio, presentano profili di gravità ben superiori, persino rispetto alle contestazioni emerse nel caso Metropolis. Per questo chiediamo alla Regione Puglia un’operazione di assoluta trasparenza. È necessario rendere pubblici criteri, procedure, esiti delle verifiche e attività di controllo effettuate ed è necessario rispettare rigorosamente i termini previsti dalla normativa regionale in materia di autorizzazioni all'esercizio, pareri di compatibilità e accreditamenti istituzionali. È necessario, inoltre, procedere a una revisione seria dei fabbisogni sanitari per garantire un reale riequilibrio territoriale dell'offerta assistenziale. Occorre altresì aprire un confronto stabile con le organizzazioni sindacali e datoriali per acquisire dati reali sui costi di gestione delle strutture sanitarie e sociosanitarie. Non è più sostenibile continuare a determinare tariffe che, in molti casi, risultano del tutto incompatibili con la realtà economica delle aziende, salvo poi stupirsi se queste sono costrette a ricorrere a soluzioni gestionali straordinarie per evitare il collasso. Non devono esistere lavoratori della sanità di serie A e lavoratori della sanità di serie B. Questa disparità sta determinando una crescente migrazione di personale qualificato dal settore privato verso quello pubblico, fenomeno che in Puglia è ormai evidente e che mette in seria difficoltà il reclutamento e la stabilità organizzativa delle strutture private accreditate”, conclude il segretario regionale della UGL Salute.

“In questo contesto generale, riteniamo che la vicenda Metropolis rappresenti, al tempo stesso, il prodotto e la conseguenza di un sistema che necessita di profonde riforme, maggiore trasparenza, regole certe e controlli uniformi per tutti, senza eccezioni e senza disparità di trattamento”.

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 



Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet