Due sconfitte consecutive sono abbastanza per trasformare una partita di avvio di stagione in 90’ che già pesano. Il Foggia torna in campo stasera (ore 21) allo Zaccheria per il turno infrasettimanale, e lo fa con un obiettivo preciso: cancellare il doppio passo falso e ritrovare quella fiducia che sembrava accompagnare i rossoneri nelle primissime uscite stagionali. Dopo Cerignola e Monopoli, serve una risposta. Non necessariamente definitiva, perché il campionato è ancora lunghissimo, ma certamente significativa.
Di fronte ci sarà il Savoia, neo-promosso che sale in Puglia con l’entusiasmo della squadra che ha tutto da guadagnare. Una matricola soltanto sulla carta, perché la formazione campana ha già mostrato personalità e idee, anche se l’1-1 interno col Crotone è stato maldigerito.Il Foggia, però, deve guardare soprattutto dentro casa propria. Gaetano Auteri è chiamato a rimettere ordine, recuperare uomini e soprattutto restituire alla squadra un’identità più riconoscibile. Il tecnico di Floridia potrebbe tornare al 4-2-3-1, soprattutto nel caso in cui Ravasio riuscisse a recuperare in extremis. La presenza del centravanti ex Arezzo cambierebbe inevitabilmente anche la distribuzione degli uomini offensivi, offrendo un riferimento centrale e maggiore libertà agli interpreti alle sue spalle. Ravasio è dunque l’uomo più atteso della vigilia ed il suo recupero sarebbe una buona notizia non soltanto per l’attacco. Auteri spera di averlo a disposizione e, contemporaneamente, valuta la possibilità di concedere qualche minuto anche a Luciani, anch’egli in ripresa. Un’arma in più, magari da utilizzare nei secondi 45’, quando serviranno energie fresche e maggiore presenza negli ultimi sedici metri. Non ci sarà invece ancora Di Pasquale. Il difensore è sulla strada del recupero e l’obiettivo è averlo nuovamente a disposizione per domenica nella trasferta contro l’Inter U23. Nessuna necessità di forzare i tempi, dunque, soprattutto considerando gli impegni ravvicinati di questo periodo. Meglio un rientro sicuro che rischiare una nuova ricaduta. In mezzo al campo, le indicazioni della vigilia sembrano portare verso Coulibaly e Gallo. La coppia dovrà garantire equilibrio, aggressività e capacità di accompagnare una squadra che, soprattutto in casa, sarà chiamata inevitabilmente a fare la partita. Houdi, invece, potrebbe partire dalla panchina e rappresentare una delle soluzioni da spendere a gara in corso. Perché il Savoia, nonostante lo status di neo-promossa, non va preso sottogamba. A guidarlo c’è un tecnico di appena 35 anni, Alessandro Formisano, che sta costruendo la propria squadra con idee e coraggio. Un allenatore giovane, ma già capace di trasmettere una precisa identità alla sua formazione. I campani sanno aspettare, ma quando recuperano palla provano a verticalizzare rapidamente e a sfruttare la velocità dei loro uomini offensivi.E qui arriva il pericolo numero uno per la difesa rossonera: Nepi e Yeboah. Una coppia che sa muoversi, attaccare la profondità e soprattutto trasformare in occasioni anche gli spazi apparentemente innocui. Il copione della gara potrebbe essere abbastanza chiaro: Foggia con maggiore possesso e responsabilità, Savoia pronto a chiudere gli spazi e ripartire. Ed è proprio nelle transizioni che i rossoneri dovranno prestare la massima attenzione. Perdere palla male significherebbe concedere alla squadra di Formisano la possibilità di correre, esattamente ciò che il Savoia preferisce. Servirà quindi un Foggia paziente, ma non lento; aggressivo, ma senza scoprirsi; capace di comandare il gioco senza concedere campo. Il fattore Zaccheria può diventare determinante, soprattutto in una serata nella quale la squadra avrà bisogno di ritrovare autostima. Due sconfitte possono essere un incidente di percorso oppure l’inizio di un momento complicato: la differenza la farà la risposta della squadra.
Le probabili formazioni:
FOGGIA (4-2-3-1): Saro; Todisco, Berra, Seck,Smeraldi; Coulibaly, Gallo; Petito, Panico, Tourè; Ravasio. Allenatore: Auteri;
SAVOIA (3-4-1-2): Leonardo; Cozzoli, Noce, Portanova; Iob, Alfieri, Tumbarello, Martina; Meola; Nepi, Yeboah. Allenatore: Formisano. ARBITRO: Castellano di Nichelino;
ASSISTENTI: Nicosia di Saronno e Cavalli di Bergamo;
QUARTO UFFICIALE DI GARA: Cavacini di Lancian;
OPERATORE FVS: Rossini di Genova.
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