Infrastrutture: 900 milioni di euro per le strade di Capitanata, dal Gargano a Foggia

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“Siamo qui per fare il punto con Anas rispetto a tutti gli investimenti a livello infrastrutturale in corso a Foggia ed in generale in Puglia – ha illustrato a l’Attacco Tullio Ferrante, sottosegretario delle infrastrutture e della mobilità sostenibili –. In particolar modo, ci siamo focalizzati sugli interventi relativi al terzo lotto della tangenziale ovest. In linea di massima è forte il nostro impegno affinché siano rispettate le tempistiche nella realizzazione dell’opera. L'altro grande tema è ovviamente quello relativo alla SS 16, parliamo di un'opera pubblica di enorme impatto in termini di miglioramento della sicurezza e della qualità del servizio. Un'opera che è interamente finanziata, siamo parlando di oltre 180 milioni di euro. Anche rispetto a questo, era importante che ci fosse un momento di confronto con Anas per comprendere lo stato dell'opera e ovviamente le tempistiche di realizzazione della stessa”.

Il rapporto con Anas e in particolare con il commissario Marzi sono costanti, ha assicurato il rappresentante del governo. “Sono tante le opere oggetto di commissariamento che qui in Puglia seguo – ha aggiunto -. Con il commissario ci siamo confrontati molto, in particolare su queste due grandi opere, SS 16 e tangenziale ovest di Foggia. La mia presenza qui vuole essere una testimonianza chiara della vicinanza e dell'impegno del ministero e del governo rispetto alla realizzazione veloce e efficace di queste due grandi opere pubbliche”. 

Lo sprono del governo ha come obiettivo il rispetto del cronoprogramma, al netto di una serie di contenziosi che sono stati definiti. “L'auspicio è che questi intoppi, che sono frequenti quando parliamo di grandi opere pubbliche e che vanno messi in conto, non rallentino la conclusione di opere che avranno un grande impatto sui territori. Quanto ai tempi per chiudere i cantieri, il commissario mi ha anticipato che stiamo parlando, rispetto alla SS 16, di due anni ancora per il completamento. La mia presenza qui non si limita quindi ad una mera visita, assicuro che nel corso dei prossimi due anni sarà costante”.

Il sopralluogo di ieri sarà seguito a stretto giro, ha anticipato il sottosegretario, anche da quello al cantiere della tratta ferroviaria Ripalta Lesina, che prevede il raddoppio dei binari, uno snodo di cui si discute dagli anni Ottanta: 33 km di binario unico, che separano il Molise dalla Puglia. Un collo di bottiglia rimasto immutato dal 1863. L’investimento totale ammonta a 700 milioni di euro con un iter travagliato tra varianti e bocciature. Due i lotti del tracciato: oltre alla Ripalta Lesina, c’è la Termoli Ripalta, lunga 25 km, sarà parte in variante, parte in affiancamento. Sul lotto pugliese l'ultimazione dei lavori e l'entrata in funzione sono previste per il 2026, mentre tra Termoli e Ripalta il termine ultimo è fissato al 2028.

“Anche quella un’opera oggetto commissariamento, in cui è stato forte il segno del ministero che premerà affinché i lavori seguano il cronoprogramma, i tempi saranno ancora più cruciali dato che in quel caso, stiamo parlando di un'opera coperta in parte anche da fondi Pnrr per cui è ancora più importante e necessario che si rispettino i termini. In questa e in tutte le altre opere il governo è assolutamente impegnato per il miglioramento della viabilità e dell'intera rete di collegamenti”, ha concluso Ferrante. 

“Siamo partiti in maniera concreta con i lavori – ha aggiunto Marzi a proposito della SS 16 -. Oggi siamo ancora a una percentuale molto bassa ma stiamo incrementando le risorse, i mezzi e il personale per poter portare la produzione ai livelli attesi”. E’ in corso di realizzazione la viabilità di servizio, una delle due previste dal progetto, che poi, come da programmi, dovrebbe servire per veicolare il traffico e permettere infine intervenire direttamente sulla SS 16. “Il modo più sicuro nel quale operare”, ha rimarcato il commissario. Una volta terminata la viabilità principale, le due complanari serviranno all’accesso e al transito dei proprietari terrieri che si avvalgono per lo più di mezzi che tendono a rallentare il traffico. Ancora incerto l'utilizzo del tratto autostradale nel corso di questi prossimi due anni. L’ex Sindaco di San Severo Francesco Miglio aveva chiesto più volte ad Anas di prendere in considerazione questa soluzione per consentire il transito dei pendolari in sicurezza.

“Su questo tema ci siamo confrontati un paio di volte, anche in Prefettura e con i tecnici del ministero per definire un accordo con Autostrade. In realtà fino ad oggi l’esigenza di utilizzare quel tratto di A14 non si è manifestata, ciò nonostante stiamo lavorando ad una convenzione qualora si dovesse manifestare la necessità di usarla, stiamo parlando comunque di una evenienza non semplice, che si va a costruire nel momento in cui si determina una vera condizione di criticità per la circolazione, non viene disposta con leggerezza, anche perché non è semplicissimo trasferire tutto un volume di traffico abituato ad usare una Statale sull’autostrada che non risponde alla funzione di collegamento locale che invece la strada statale, sempre, riesce a sviluppare”, ha chiarito Marzi.

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testatina dillo al direttore WEB

 



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