La firma del contratto di comodato d’uso tra il Comune di Foggia e Adisu Puglia sull’ex Distretto Militare segna l’avvio formale di uno degli interventi più rilevanti degli ultimi anni sul fronte del diritto allo studio e della rigenerazione urbana in città. L’atto, sottoscritto ieri mattina nell’Aula Magna Giovanni Cipriani del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Foggia, apre la strada al concorso di progettazione per il restauro dell’edificio, destinato a diventare una residenza universitaria con 120 posti letto e un polo museale dedicato al Maestro Umberto Giordano. Il progetto si inserisce nella strategia regionale Puglia Regione Universitaria e punta a rafforzare l’offerta abitativa pubblica per gli studenti, con particolare attenzione a quelli del Conservatorio musicale, prevedendo spazi comuni, aree studio e servizi dedicati. Un’operazione che, nelle intenzioni della Regione e degli enti coinvolti, non si limita a rispondere all’emergenza alloggiativa, ma prova a incidere in modo strutturale sulla capacità attrattiva del sistema universitario foggiano. Alla presentazione hanno partecipato il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, la Sindaca di Foggia Maria Aida Episcopo, il Rettore dell’Università di Foggia Lorenzo Lo Muzio, la direttrice del Dipartimento Politiche del Lavoro, Istruzione e Formazione della Regione Puglia Silvia Pellegrini, che ha moderato l’incontro, e i vertici di Adisu Puglia, rappresentati da Alessandro Cataldo, presidente del Consiglio di amministrazione, e da Antonella Gramazio, rappresentante degli studenti e componente del Cda. Presente anche la dirigente della Soprintendenza archeologica di Bat e Foggia Anita Guarnieri, a sottolineare la delicatezza dell’intervento su un immobile di valore storico. Nelle dichiarazioni rilasciate alla stampa, Decaro ha rimarcato la portata complessiva dell’operazione. “Questo progetto mette insieme tre elementi: la rigenerazione urbana, attraverso il restauro di un edificio pubblico; la possibilità di ampliare l’offerta abitativa per gli studenti di questo territorio; e la realizzazione di un luogo che sarà abitato e animato da una comunità di giovani in particolare. Nella realizzazione del restauro ci saranno due spazi: uno per il museo dedicato a Giordano e l’altro invece sarà un vero e proprio studentato, che mette a disposizione 120 posti letto dei 1500 che sono in fase di realizzazione. Andiamo ad aumentare l’offerta per gli studenti, perché se vogliamo pensare e investire sul futuro di questa Regione dobbiamo renderla attrattiva per i protagonisti del futuro che sono soprattutto i giovani studenti”. Il presidente ha poi allargato lo sguardo alle prospettive per il territorio foggiano. “Quali sono i prossimi passi e le priorità per Foggia? Lo definiremo insieme all’amministrazione provinciale e comunale di Foggia, perché nei prossimi giorni iniziamo un percorso con le Province e i capoluoghi di regione per definire quali sono le priorità rispetto agli investimenti, alle infrastrutture e ai servizi. Cercheremo di occuparci di tutta la Puglia, come ho detto più volte, e lo faremo insieme agli amministratori locali che per me sono importanti, sono fondamentali nello sviluppo del territorio, perché rappresentano il loro territorio, sono stati eletti dai cittadini e vorrei programmare gli investimenti con loro, senza fare dei bandi particolari ma distribuendo le risorse sulla base delle necessità dei singoli territori”. Non è mancato un riferimento al quadro politico locale e al ruolo dell’assessore comunale all’Urbanistica e ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso, suo uomo di fiducia. “Galasso questa città me lo ha tolto diverso tempo fa, e credo che voglia continuare a lavorare insieme a questa amministrazione comunale. Ha fatto la fortuna della mia città sul tema degli investimenti e delle opere pubbliche, è stato un bravo assessore. Credo che stia facendo un buon lavoro anche qui”.
Decaro ha infine richiamato temi più ampi, soffermandosi sul tema della legalità, particolarmente sensibile in una città ancora scossa dal recente omicidio di matrice mafiosa e dalle preoccupazioni per una possibile recrudescenza delle tensioni tra clan. “Legalità e rispetto delle regole sono fondamentali, però passa tutto dalla comunità. Non possiamo pensare di affidare il rispetto delle regole e della legalità solo alle forze dell’ordine e alla magistratura, che fanno un lavoro straordinario. Dobbiamo reagire noi, è la comunità che decide il proprio destino. La collettività insieme alla magistratura e alle forze dell’ordine deve fare la propria parte”. Il presidente ha poi affrontato anche la questione della crisi idrica. “Potrei dire che abbiamo quasi risolto la crisi idrica, ma non per merito mio. È merito della pioggia e della neve che c’è stata in questi giorni nelle zone dove sono presenti gli invasi, soprattutto in Basilicata e in Irpinia. Quindi la situazione si è molto tranquillizzata. Continuiamo col risparmio idrico, però abbiamo superato il periodo di criticità e credo che fino al periodo estivo la situazione sarà abbastanza tranquilla. Stiamo continuando a seguire la realizzazione degli impianti di affinamento e finalmente abbiamo fatto il primo passo per la condotta che collegherà il Liscione in Molise con la Capitanata, soprattutto per le necessità dal punto di vista potabile e delle necessità agricole”. Sul versante culturale e del diritto allo studio, l’assessora regionale alla cultura Silvia Miglietta ha sottolineato il valore simbolico e pratico dell’intervento. “In effetti non potevo iniziare meglio questo mio percorso, con l’iniziativa di oggi e l’avvio di questo concorso di progettazione, che già di per sé attiva molte energie attorno a un’idea anche innovativa di studentato come quello che sorgerà nell’ex caserma. Sono contenta e spero che anche i lavori siano celeri per garantire al più presto questi nuovi posti agli studenti e alle studentesse”. Interpellata da l’Attacco sulla problematica sollevata da alcune associazioni studentesche che in varie città denunciano il rischio di residenze universitarie trasformate in student-hotel o strutture di lusso poco accessibili, Miglietta ha risposto in modo netto. “La polemica a cui ci si riferisce riguarda principalmente gli studentati realizzati da privati. Questo per fortuna è realizzato convintamente dalla politica pubblica, dalla Regione, e da tutte le istituzioni del territorio che oggi si sono impegnate per la realizzazione di questo progetto. Quindi il nostro studentato non correrà mai questo pericolo”. In platea erano presenti numerosi rappresentanti istituzionali e del mondo economico e associativo: il Prefetto di Foggia Paolo Giovanni Grieco, che ha portato i suoi saluti, il comandante della Polizia locale Vincenzo Manzo, la presidente del Consiglio comunale Lia Azzarone, diversi assessori e consiglieri comunali di Foggia, tra cui Lorenzo Frattarolo, Davide Emanuele, Simona Mendolicchio, Daniela Patano e Mimmo Di Molfetta, oltre al capo di gabinetto del Comune Giuseppe Marchitelli. Per la Regione hanno partecipato, oltre a Miglietta, vari assessori: Marina Leuzzi (Urbanistica), Graziamaria Starace (Turismo) e Raffaele Piemontese (Trasporti), arrivato con il consueto ritardo di oltre un’ora. Pre senti anche i consiglieri regionali Rosa Barone (M5S) e Giulio Scapato (Decaro Presidente), il presidente di Confindustria Foggia Potito Salatto, il presidente di Legacoop Puglia Carmelo Rollo e diversi esponenti di Alleanza Verdi Sinistra, dal segretario provinciale Fedele Cannerozzi, al segretario cittadino Bruno Colavita, fino al consigliere comunale Antonio de Sabato. Presente anche il consigliere comunale Nicola Formica. La firma del comodato rappresenta così un passaggio concreto dentro una strategia più ampia che la Regione Puglia sta portando avanti anche a Brindisi, Taranto, Lecce e Bari. Per Foggia, in un contesto segnato da ritardi strutturali sul piano economico e occupazionale, l’intervento sull’ex Distretto Militare assume un valore che va oltre i numeri. È anche una delle prime sfide politiche per il nuovo corso regionale guidato da Decaro e dalla sua giunta, insediatisi da pochi giorni, chiamati a dimostrare sul campo la capacità di tradurre le linee programmatiche in scelte concrete e risultati misurabili. Su questo terreno, più che sugli annunci, si misurerà la credibilità dell’azione di governo regionale nei confronti di Foggia e della sua comunità.
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