Oltre dieci anni dopo, la fine del commissariamento dell’ente Fiera di Foggia è un miraggio: il no di Bari
Dopo quasi 10 anni e mezzo dal commissariamento, avvenuto da parte della Regione Puglia, il 22 dicembre 2015, Bari continua a dire che il ripristino degli organi statutari dell’Ente autonomo Fiera di Foggia non è possibile. Mentre sul sito internet dell’ente pubblico economico campeggia la mesta comunicazione che la Fiera dell’Agricoltura - che era prevista dal 1 al 3 maggio - è rinviata a settembre 2026, l’interlocuzione tra la Regione e l’attuale commissario straordinario Claudio Sottile, ex assessore del Comune capoluogo in carica da novembre 2024, si è concluso col nulla di fatto rispetto all’agognata fine della gestione commissariale. Con nota dello scorso 9 aprile la Regione Puglia, attraverso il Dipartimento Sviluppo Economico, nel riscontrare la relazione di fine mandato trasmessa da Sottile, ha fatto sapere che non sussistono ancora i presupposti per la cessazione del commissariamento, sottolineando che l'eventuale ripristino degli organi statutari è subordinato alla verifica di due requisiti fondamentali: l’effettivo riequilibrio economico-finanziario e patrimoniale, da accertare tramite il bilancio consuntivo 2025 (la cui approvazione, fissata da statuto al 31 maggio, si auspica sia puntualmente rispettata) e la relazione programmatica pluriennale, ad oggi mancante; la sussistenza delle condizioni per la continuità gestionale, che richiede l’approvazione di un nuovo piano di ristrutturazione in linea con i precedenti piani del 2014 e 2019, rimasti inattuati. In mancanza di tali elementi, la Regione ha chiarito di non poter considerare conclusa la fase commissariale né provvedere al rinnovo degli organi statutari. Ma ecco nel dettaglio cosa è avvenuto nelle scorse settimane, nel botta e risposta tra i due enti pubblici. La Regione ha scritto, oltre che ai vertici dell’Ente Fiera, anche ai soci, ovvero il presidente di Camera di commercio Pino Di Carlo, la sindaca di Foggia Marida Episcopo e il presidente della Provincia Giuseppe Nobiletti. Quando Michele Emiliano il 2 dicembre 2024 nominò commissario Claudio Sottile, il decreto prevedeva la trasmissione di una relazione iniziale di insediamento, di periodiche relazioni semestrali oltre a quella di fine mandato. “Il commissariamento in questione integra, nella medesima figura, sia le funzioni di commissario straordinario, in sostituzione degli organi statutari per le attività di ordinaria amministrazione dell'ente pubblico economico, sia le funzioni di commissario ad acta per la trasformazione, le cui funzioni solitamente cessano al raggiungimento degli obiettivi, come risanamento finanziario e privatizzazione delle attività di gestione e organizzazione delle manifestazioni fieristiche”, ha ricordato la Regione rivolgendosi a Sottile.
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