Torremaggiore, primo raduno delle merlettaie tra tradizione e innovazione

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Il 15 settembre a Torremaggiore si tiene il 1^ raduno delle merlettaie “Il Merletto a corte” nell’ambito delle iniziative legate alla rievocazione storica dedicata a Federico II. Il gruppo di merlettaie è nato qualche anno fa nel centro dauno, mentre da poco si è trasformato in associazione denominata “L’arte del filo a fuselli” con Cinzia D’Antino come presidente e con la maestra Mariella Celeste. A raccontare a l’Attacco la storia di questo gruppo è l’altra componente dell’associazione, Cynzia Carideo che spiega: “Siamo tutte amiche del tombolo, siamo partite come corsiste di un’associazione nata circa 18 anni fa quando la signora Maria, rimasta vedova, si recò a Cantù dalla sorella e cominciò a frequentare un corso del genere per distrarsi. Una volta tornata a Torremaggiore, ha fatto scoprire ad altre donne del posto quest’arte e grazie a don Teo Pensato, che mise a disposizione i locali dell’oratorio, fu attivato un vero e proprio corso cominciato con poche persone e che poi è arrivato a contare una trentina di partecipanti nel 2017”.

La signora Maria è morta un anno fa, ma le altre donne che componevano il gruppo hanno deciso di portare avanti questo corso. “Anche se non ci appartiene come tradizione, è un’arte che ha subìto un’innovazione e che oggi può incontrare l’apprezzamento dei giovani dato che il merletto è usato per la realizzazione anche di gioielli e accessori”, ha sottolineato Cynzia Carideo. La prima apparizione pubblica del gruppo di merlettaie c’è stata nel 2017 in occasione di Girolio - evento che celbra il prodotto locale - con un’esposizione dei propri lavori nei locali del centro di Torremaggiore, inoltre c’è stata alcune volte la partecipazione nell’ambito dell’allestimento del corteo storico. 

La motivazione di continuare l’attività è scaturita con il passare del tempo dall’attenzione generata da un articolo che proprio l’Attacco ha dedicato alle signore sette anni fa. “Non si tratta solo di creare lavori, nel gruppo c’è uno scambio di idee, si favorisce la socialità, si genera amicizia, don Teo ci ha visto lungo all’inizio ospitando il corso nell’Oratorio Santa Maria della Strada – ha proseguito Cynzia -. Questo corso ha contribuito a integrare persone sole, inoltre il nostro lavoro non si è fermato a Torremaggiore perché abbiamo cominciato ad uscire fuori, siamo stati a Bellaria a una manifestazione di arti manuali, siamo stati a Verona, quindi è nato il desiderio di mostrare alla popolazione di Torremaggiore quello che facciamo e così è nata l’idea del primo raduno delle merlettaie”. 

L’associazione si è costituita da poco e non disponendo di strutture e risorse economiche ha beneficiato della disponibilità di Ciro Panzone che ha coinvolto le merlettaie nel corteo storico anche in relazione alla storia di quest’arte manuale praticata nel periodo medievale. “Per il 15 settembre abbiamo un programma nostro – ha spiegato Carideo - la mattina ci ritroveremo per la messa e la benedizione degli attrezzi, a seguire ci sarà una visita guidata per il centro, poi pausa pranzo e nel pomeriggio mostreremo le nostre creazioni in piazza Papa Giovanni Paolo II lavorando insieme e poi sfileremo per il corteo”. 

Per l’occasione arriveranno merlettaie da Isernia, da Santa Paolina (in provincia di Avellino), un gruppo di donne andriesi e un’associazione che giungerà da Verona. “Attualmente il corso è frequentato da una ventina di signore che provengono da tutto il circondario, il corso è attivo da ottobre a maggio ogni lunedì e giovedì e al momento si svolge presso le Suore Ancelle. L’intento è tramandare quest’arte alle nuove generazioni e allargare l’attività a sempre più persone”, ha concluso Cynzia Carideo.

Ricamo e merletto rappresentano da sempre uno spaccato di vita quotidiana delle donne che in esso manifestano un riflesso del loro sapere e sentire. Una piccola arte, dunque, che ha attraversato i secoli con la sua storia e che oggi è tornata di moda, sull'onda lunga del ritorno al fai da te, per il piacere di riscoprire antichi gesti e di realizzare piccoli preziosi manufatti. Non solo, questa attività significa ritrovarsi per creare ‘insieme’ e diventa un modo per superare l’isolamento e vivere momenti all’insegna della condivisione e della creatività.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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