Foggia Calcio, Sofian Kiyine alla ricerca del tempo perduto: Giuntoli stava per portarlo da Ancelotti a Napoli

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Sofian Kiyine arriva a Foggia alla ricerca del tempo perduto. Eppure c’è stato un momento, nemmeno troppo tempo fa, in cui l’ex enfant prodige andò ad un passo dall’accasarsi al Napoli di Carlo Ancelotti. Era l’estate del ‘18 e, dopo mesi di scouting, trattative serrate e accordi chiusi nell’ombra, Cristiano Giuntoli tornava alla ribalta con un nuovo acquisto: in fase di definizione era il passaggio in azzurro di Sofian Kiyine, all’epoca 21enne in forza al Chievo Verona. 

Era stata la gara disputata al San Paolo ad aver convinto anche Carlo Ancelotti. In quell’occasione, Kiyine subentrò al 62′ per capitan Pellissier e nei 28’ a disposizione, il clivense mise in mostra qualità fuori dal comune, riuscendo più e più volte a sgusciare via fra le maglie avversarie. Se il Chievo riuscì a strappare un prezioso punto nell’arena di Fuorigrotta, il merito fu anche dello straordinario apporto del talento belga-marocchino.

Nato il 2 ottobre 1997 a Verviers, in Belgio, da padre marocchino e madre italiana, Sofian ha iniziato la sua crescita nell’Accademia JMG, società che ha formato anche Yaya Touré. Ha proseguito la sua crescita nello Standard Liegi, in cui è rimasto sino al 2015. Poi la chiamata del Chievo. Dopo un breve periodo di prova, la firma del contratto. Nei due anni successivi, ha strabiliato gli addetti ai lavori grazie alle ottime prestazioni sfoderate nella Primavera allenata da Lorenzo D’Anna. 

Nel novembre ‘16, arriva l’esordio in prima squadra nella gara di Coppa Italia contro il Novara. Il caso vuole che a fargli spazio sia Jonathan De Guzman, ex Napoli con un passato non certamente brillante all’ombra del Vesuvio.

Nell’estate ‘17, quindi, il grande salto nel calcio professionistico: si aggrega alla Salernitana con la formula del prestito secco. Nella stagione in Serie B, colleziona 23 presenze, condite da due reti (una nel derby contro l’Avellino) e tre assist. 

Si conferma come uno dei migliori talenti della cadetteria. L’ottima annata a Salerno, convince il Chievo a dargli una chance in prima squadra. Malgrado sulla panchina del Chievo si sia accomodato il suo ex allenatore in Primavera D’Anna, Sofian non riesce a trovare molto spazio. È l’arrivo di Domenico Di Carlo a spalancare le porte della titolarità al giovane belga-marocchino. Scenderà in campo ben 14 volte, fra campionato e coppa, mostrando sempre una certa disinvoltura anche nelle situazioni più ostiche. 

D’altronde, se il Napoli ad un certo punto decise di puntare forte su di lui è perchè vide all’opera un calciatore dotato di una grande personalità, oltre che di piedi sopraffini. Oltre che di una capigliatura che non poteva passare inosservata.

Che tipo di calciatore è?
Kiyine è un centrocampista che abbina qualità e quantità. Nasce come esterno d’attacco, ma col tempo ha arretrato il suo raggio d’azione. Nel Chievo giocava principalmente come mezz’ala, disimpegnandosi però anche sulla trequarti. Complessivamente un calciatore straordinariamente duttile, capace di giocare in tutti i ruoli del centrocampo. Kiyine prima di perdersi nelle nebbie di un carattere ribelle ed estroverso, faceva della progressione palla al piede una delle sue doti migliori. A ciò abbina un’ottima fisicità  e una buona capacità nel palleggio. 

Sono trascorsi ormai sette anni, da quando il Napoli si interessò con insistenza a lui. E non si è mai capito bene perché alla fine non se ne fece più nulla del suo passaggio. Ancelotti avrebbe avuto la possibilità di valutarlo più da vicino nel ritiro estivo. Lì si sarebbe capito cosa fare di lui: se cioè aggregarlo alla squadra, concedendogli la possibilità di cimentarsi su palcoscenici più importanti, oppure girarlo in prestito, per permettergli una crescita più graduale lontano dalle pressioni.

La trattativa improvvisamente si arenò, il Napoli avrebbe voluto chiudere alla svelta, nell’intento anche di evitare eventuali aste. De Laurentiis e Campedelli parevano vicini ad accordarsi sulla base di 4 milioni di euro, lasciando in prestito sino al termine della stagione la colonna dell’U20 del Marocco. Un trasferimento alla stregua dell’acquisto di Roberto Inglese, caratterizzato dalla medesima formula. 

Quella volta, l’asse Napoli-Verona non si rivelò particolarmente fortunato. E la stessa cosa sarebbe accaduta anche con Kiyine. Che resterà al Chievo (dove disputerà 23 gare con la maglia gialloblù) e dovrà attendere un’altra stagione per spiccare il volo: il 17 luglio ‘19 sarà prelevato dalla Lazio per 750mila euro e sottoscriverà un contratto quadriennale. 

Tornerà in prestito in B alla Salernitana, dove tornerà ancora nel gennaio ‘21 per centrare la promozione in A. Venezia, Oh Lovanio e Triestina le altre tappe di una carriera che nelle ultime stagioni è stata pressoché impalpabile. 
Ora il Foggia per provare a rialzare la cresta.  

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testatina dillo al direttore WEB

 



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