Scelta forte e controcorrente. Che arriva in un momento in cui le certezze latitano. Ma che strategicamente potrebbe rivelarsi vincente. In casa Foggia si guarda avanti con rinnovato ottimismo e, superata la fase di depressione seguita alla retrocessione in D, adesso si programma la ripartenza. La prossima settimana, salvo ripensamenti, e probabilmente in concomitanza con la data del 16 giugno, sarà lanciata ufficialmente la nuova campagna-abbonamenti. Ma come, in una situazione ancora così aleatoria il Foggia già precorre i tempi? Proprio così, e a guardar bene c’è una ragione precisa che sottintende al lancio: la campagna abbonamenti non sarà infatti costruita sul prodotto sportivo (nessuno infatti sa ancora se sarà Serie C o Serie D), ma sull’appartenenza. È una differenza fondamentale. E se davvero i prezzi resteranno invariati indipendentemente se sarà C o D, il messaggio che si vorrà far passare non sarà “abbonati per vedere una squadra competitiva”, ma “abbonati perché il Foggia ha bisogno di te adesso”. L’abbonamento, si sa, è un atto di fede, presentarsi con lo slogan ti abboni adesso e poi paghi sempre la stessa cifra, a prescindere, sa tanto di comunicazione chiara, ed il tifoso non è escluso si predisponga positivamente a sostenere il club prima ancora di conoscere la categoria di appartenenza. Se a latere poi il Foggia pensasse ad una gratificazione simbolica (certificato simbolico di “fondatore della ripartenza”, oppure nome pubblicato sul sito o su un muro virtuale; prelazione assoluta per eventuali iniziative future), probabilmente coglierebbe nel segno. Ma potrebbe funzionare anche, ad esempio, la formula con premio al raggiungimento della Serie C: una leva interessante potrebbe essere: “Abbonati ora. Se il Foggia sarà riammesso in C, avrai incluso un benefit esclusivo”(amichevole gratuita o voucher merchandising).