"Apprezziamo l’attività delle forze dell’ordine che ha portato all’arresto del presunto responsabile di una grande parte degli incendi del Gargano. Tutta la Puglia, però, non può continuare a bruciare. Non possiamo accettare che ogni estate il nostro territorio finisca sulle cronache per incendi, evacuazioni e paura. Qui non è in gioco soltanto l’ambiente: è in gioco il futuro turistico ed economico di un’intera regione". È il grido d’allarme di Francesco Caizzi, vicepresidente nazionale e presidente Puglia di Federalberghi, dopo la sequenza di incendi che ha colpito questa estate la nostra regione, da quelli dolosi del Gargano (Vieste e Peschici in particolare), ai disastri ambientali nella Murgia e nel Salento, provocando danni ingenti anche all’interno delle aree protette del Parco Nazionale del Gargano e in quello dell’Alta Murgia.
"Se le accuse nei confronti dell’arrestato saranno confermate – sottolinea Caizzi – ci troveremmo davanti a un fatto di una gravità enorme, aggravato dalla posizione che l’uomo avrebbe ricoperto nel volontariato di Protezione Civile. Quando i gravi reati contestati saranno confermati, siamo pronti a costituirci parte civile contro chi li ha commessi. Ma ora è necessario andare oltre la cronaca giudiziaria. La domanda che poniamo alle istituzioni è semplice: chi difende il patrimonio naturale della Puglia? Chi protegge concretamente i nostri boschi, le nostre coste, i centri abitati, le strutture ricettive e migliaia di turisti che ogni estate scelgono questa terra?".
Per il leader degli albergatori pugliesi "ogni ettaro di vegetazione distrutto è un pezzo del patrimonio naturale che non torna più. Ogni incendio che arriva a lambire alberghi, campeggi, stabilimenti balneari e abitazioni rappresenta una minaccia per persone e imprese. E le immagini di turisti evacuati o costretti a fuggire producono un danno enorme alla reputazione della destinazione. Non possiamo promuovere nel mondo la Puglia con il Gargano, la Murgia e il Salento come terre della natura, del mare e dei parchi e contemporaneamente non garantire una protezione adeguata a questo patrimonio. La prevenzione deve diventare una priorità politica permanente, non una risposta emergenziale da attivare quando le fiamme sono già divampate".
"La Federalberghi Puglia richiede - conclude il presidente pugliese - un piano straordinario e permanente per tutta la regione, con videosorveglianza nelle aree più esposte, monitoraggio tecnologico, maggiori controlli, presidi rafforzati nei mesi estivi e un coordinamento operativo stabile tra Regione, Comuni, Parchi Nazionali, Protezione Civile, Vigili del Fuoco e forze dell’ordine. Gli imprenditori della ricettività turistico-alberghiera sono pronti a fare la propria parte, ma non possono essere lasciati soli a difendere il patrimonio sul quale si fondano migliaia di posti di lavoro. Il nostro territorio non chiede compassione: chiede sicurezza, prevenzione e una strategia. Chi incendia i nostri boschi colpisce la Puglia. E la Puglia deve reagire".
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