Sarà una settimana di passione per i tifosi della Ternana. La seconda asta autorizzata dal giudice delegato decreterà il salvataggio del club o la cancellazione dal calcio professionistico. I curatori della procedura di liquidazione giudiziale hanno infatti aperto un nuovo bando per la cessione del ramo d’azienda, anche a seguito dell’accordo sindacale sottoscritto dalla grandissima parte dei tesserati che ha consentito di ridurre il debito sportivo di oltre un milione di euro. 

La retrocessione del Bra, che sabato sera ha perso (2-1) anche la gara di ritorno del play out sul terreno della Torres dopo la sconfitta casalinga dell’andata (1-0), oltre ad aver definito il quadro delle 8 retrocesse (il Rimini era stato escluso a campionato in corso) dalla Serie C alla Serie D, ha di fatto definito anche la graduatoria definitiva delle riammissioni.

Qualcosa sotto traccia si muove. A 22 giorni dalla caduta in D, in casa Foggia  non si attenuano i malumori di una retrocessione che ha gettato l’ambiente nello sconforto. E che pure ha trovato subito la forza di reagire, aggrappandosi alla speranza di una riammissione in C che a questo punto è tutt’altro che remota. Proprio questa possibilità che comincia a farsi largo con insistenza (e da tradurre adesso in opportunità), sta inducendo i vertici societari a rompere gli indugi e ad avviare la programmazione.

Sabato sera la mente dei tifosi foggiani era tutta concentrata sullo stadio Vanni Sanna di Sassari, dove andava in scena la finale di ritorno dei playout tra Torres e Bra. La squadra di Alfonso Greco - subentrato in corsa a Michele Pazienza dopo un avvio di stagione disastroso - aveva tutte le carte in regola per portare a casa la salvezza dopo il successo di misura ottenuto all'andata a Sestri Levante. E così è stato: la Torres si è imposta 2-1 grazie ai gol di Sorrentino e Di Stefano, la rete della bandiera giallorossa firmata da Sinani allo scadere è stata ininfluente. È stato il trionfo di Greco, fischiato senza pietà nella scorsa stagione ed ora osannato. Il Bra, invece, saluta il professionismo e scende in Serie D, portando con sé il peso di un'eliminazione che sa di resa definitiva. 

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