Una opportunità unica. Forse irripetibile. Guai a non sfruttarla fino in fondo. La riammissione in C (a questo punto probabilissima) attraverso la porta secondaria, spalanca improvvisamente orizzonti inimmaginabili per il Foggia. Che adesso dovrà essere abile a coglierli nella loro interezza, e a trasformarli in una voglia di rivalsa che di sicuro comincia ad animare i vertici rossoneri. Non è un caso che questi siano i giorni della grande riflessione a viale Ofanto, durante i quali si intende dare precedenza assoluta ai fatti. E non è nemmeno un caso che dal giorno della caduta in D (era il 26 aprile scorso), il rubinetto delle parole si sia chiuso, per lasciare spazio ad una valutazione a tutto tondo sugli errori a ripetizione commessi che sono stati alla base del fallimento sportivo. E che, evidentemente, per il futuro bisognerà assolutamente evitare. Anche perché non sempre le ciambelle riescono col buco, e se stavolta con ogni probabilità andrà di lusso e la C alla fine sarà salva, non è detto che la prossima volta ci si possa imbattere in un’altra scappatoia per salvare capra e cavoli. Uomo avvisato mezzo salvato: d’ora in avanti i rischi sarà meglio prevenirli, anche perché per fortuna davanti di tempo per meditare sulle scelte ce n’è a sufficienza, il default della Ternana prefigura scenari che solo un mese fa parevano lontani anni luce, paradossalmente la retrocessione sul campo del Foggia potrebbe rivelarsi un’incredibile volano per tutta una serie di innegabili vantaggi che è destinata a portarsi dietro.