Luigi Morsillo è stato localizzato a Khon Kaen: l’ex amministratore che ha truffato decine di condomini

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Luigi Morsillo si troverebbe nella città di Khon Kaen, in Thailandia e non nelle Filippine come in precedenza riferito, dopo la sua fuga da Foggia dove l’ex amministratore di condominio si è reso responsabile di gravi ammanchi di denaro, bollette dell’acqua non pagate, debiti con fornitori elettrici, costi per ascensori e servizi di pulizia rimasti insoluti nonostante il regolare pagamento delle quote condominiali da parte dei residenti di numerosi edifici. A risalire alla localizzazione è stato uno dei condomini che ha aderito alle iniziative legali, che ha analizzato alcuni contenuti pubblicati su Facebook, arrivando a ipotizzare la presenza dell’ex amministratore nel paese orientale. In particolare, l’individuazione sarebbe avvenuta tramite un video relativo a una tradizionale cerimonia funebre per la morte della moglie, originaria della Thailandia. Ci sarà anche questa informazione ad arricchire il fascicolo delle denunce che oggi l’avvocato Eros Nimo formalizzerà presso gli uffici della  Guardia di Finanza della città capoluogo. Il legale rappresentante dei residenti del lotto di edilizia popolare di via Parini ha accettato, proprio negli giorni scorsi, di assumere anche l’incarico di amministratore di altri due condomìni: uno situato in via Lecce 38 e l’altro relativo a un complesso di villette a schiera in via Rosiello. La decisione è maturata dietro richiesta avanzata dai residenti, sempre nel contesto della delicata vicenda che coinvolge numerosi condomìni foggiani alle prese con gravi problematiche gestionali ed economiche. “Posso dire che i condomini di via Rosiello hanno riscontrato un ammanco di 12.800 euro per il mancato pagamento dell’acqua che risale al 2020; più critica la situazione a via Lecce, con una debitoria ben più importante che supera abbondantemente la cifra di 45.000 euro”, ha riferito a l’Attacco Nimo. Grazie all’importante lavoro di indagine portato avanti dal legale e dai condomini coinvolti, stanno progressivamente emergendo e venendo recuperate numerose documentazioni contabili che attesterebbero una precisa strategia gestionale adottata da Morsillo nelle varie situazioni di cui avrebbe dovuto farsi garante. 

Dall’esame dei movimenti bancari emergerebbero numerosi giroconti e bonifici diretti verso un conto personale intestato allo stesso Morsillo. Secondo quanto riferito a l’Attacco, in diversi casi le somme versate dai residenti sui conti condominiali sarebbero state trasferite quasi immediatamente su conti riconducibili all’ex amministratore, con evidenza di IBAN riportanti nome e cognome del destinatario.

“Questo ulteriore elemento peggiora di molto la situazione di Morsillo - precisa l’avvocato -. Infatti oltre all’appropriazione indebita e alla truffa, stando alle carte di cui siamo in possesso, si aggiungerebbe anche il reato di rilievo penale di appropriazione indebita”.

L’ex amministratore avrebbe adottato un sistema che gli consentiva di mostrare ai residenti apparenti quietanze di pagamento relative a bonifici ordinari disposti in favore dei fornitori. Prima che decorressero i due o tre giorni lavorativi necessari per l’effettivo accredito delle somme, però, i bonifici venivano revocati. In questo modo, le somme regolarmente versate dai condomini non sarebbero mai giunte né ad Acquedotto Pugliese né agli altri fornitori dei servizi condominiali, ma sarebbero state successivamente trasferite su conti personali riconducibili allo stesso Morsillo. 

“Una condotta che spiega perché i condomini non potessero contestare alcunché: tutto avveniva in un’apparente cornice di regolarità – continua Nimo –. Per questo contesto quanti, compresi alcuni operatori di Acquedotto Pugliese, insistono nel sostenere che i condomini non potessero non sapere. Lo trovo profondamente ingiusto: non solo queste persone avrebbero subito un grave torto, ma oggi si ritrovano anche a sentirsi sul banco degli accusati”. 

Piuttosto, continua l’avvocato, sarebbe importante comprendere se siano fondate le voci relative all’avvio di un’indagine interna da parte di Acquedotto Pugliese. “Fare chiarezza su questa vicenda sarebbe auspicabile anche per verificare l’eventuale esistenza di responsabilità interne all’ente”, afferma il legale che sta cercando di ottenere una compartecipazione da parte di Acquedotto Pugliese nell’esborso delle somme che i condomini si trovano ora costretti a versare una seconda volta, nell’ambito di un piano di rateizzazione predisposto per sanare la posizione debitoria. 

“Della questione sarà investito anche il presidente della Regione Antonio Decaro, al quale stiamo per inviare una PEC con la richiesta di un intervento volto a verificare l’eventuale presenza di criticità interne”, conclude il legale. 

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testatina dillo al direttore WEB

 



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