“Non l’avevo mai sentita prima”. Questa è la prima risposta che Francesco Rossello fornisce a l’Attacco quando gli si fa il nome di Giulia Fresca. Rossello è il capostaff del candidato Sindaco di Savona, Marco Russo. Uno dei due che si giocheranno tutto al prossimo ballottaggio.
Si parla di Savona a Manfredonia, però, dopo che la candidata Sindaca di CON Manfredonia e Manfredonia Democratica, Maria Teresa Valente, ha scoperto e reso noto che il programma di Fresca è quasi del tutto uguale a quello di Russo.
“Imbarazzante e paradossale l’incredibile scopiazzatura” ha scritto Valente, che ha osservato come “la Fresca non si è limitata a copiarne l’aspetto grafico, ma anche i contenuti, come se un programma politico possa essere uguale e performante per tutte le città”.
Il capostaff di Marco Russo non nasconde che “siamo nel pieno della campagna elettorale e ho letto la notizia di quello che è successo a Manfredonia, visto che si è diffusa rapidamente nelle chat. Mi dicono che sia copiato pari pari. Ho sentito almeno 2-3 volte Russo, da ieri sera a oggi (ieri per chi legge, ndr), ma non abbiamo parlato per niente di questa cosa”.
Rossello preferisce non sbilanciarsi e non esclude nessuna ipotesi. “Non ho seguito gli eventuali rapporti e contatti – dice - tra il nostro candidato Sindaco, Marco Russo, e la candidata di Manfredonia. Conosco l’episodio successo e so solo che abbiamo iniziato a lavorare tantissimo tempo fa al programma che abbiamo costruito a Savona, che abbiamo poi chiamato Agenda”.
L’Agenda a cui si riferisce “l’abbiamo prodotta per Savona, non era un format che volevamo esportare. L’abbiamo costruita su misura della nostra realtà locale. È chiaro che ci sono elementi comuni a tanti. Non è che solo a Savona si parla di pulizia e decoro urbano, per esempio, o di finanziamenti europei”.
Il Progetto P.E.R. la Città di Manfredonia “è in sinergia con l’Agenda per la Città di Savona – ha chiarito Fresca con una nota - nel rispetto delle linee strategiche europee, condivise sulla base di una unica visione”. A suo avviso, “Le idee di qualità e le buone pratiche debbono essere condivise, giammai non fosse così quando sono applicabili non per trarne un beneficio personale, ma per perseguire gli interessi di una comunità”.
La rassicurazione finale è che il progetto della coalizione che la sostiene “si arricchisce di oltre venti pagine contenenti soluzioni a problemi e contesti locali specifici della nostra realtà e che si trascinano da tempo”. Successivamente, ha anche rimarcato di essere pronta per l’incontro pubblico sul tema dei Comparti che Valente ha proposto recentemente, visto che era stata lei stessa a chiederlo il 27 settembre scorso.
Una punta di veleno sulla coda della nota sui Comparti e sull’invito ad un incontro da svolgersi “pubblicamente ed a favore di telecamera, senza tagli e senza filtri” quando chiosa “Siamo certi che questo nostro invito rimarrà inascoltato. Vogliamo scommetterci?”.
Tornando a Savona, cinque anni fa “nacque un laboratorio – ricorda con nitidezza Francesco Rossello - costituito da civici, dopo che l’attuale coalizione di centrodestra vinse le elezioni”.
In quei momenti, “cominciò contestualmente la creazione di questo nostro progetto, che ebbe la luce definitivamente a maggio dell’anno scorso e per il quale organizzammo tantissime iniziative soprattutto nel savonese”.
Del documento finale, “producemmo una prima bozza nell’autunno scorso, poi abbiamo incontrato associazioni e realtà locali ed ognuno dei capitoli di interesse di costoro veniva arricchito con le loro proposte”.
Rossello puntualizza che “ignoro se Marco Russo abbia rapporti con persone che non sono di Savona, che è il contesto del quale mi occupo”.
Non teme smentite, tuttavia, quando prosegue e aggiunge che “lei (Fresca, ndr) non ha mai preso parte alle riunioni. Lo posso dire con certezza perché erano cittadini savonesi che si riunivano e parlavano della città”.
“Dal momento che il programma fa riferimento all’Agenda Urbana Europea - riprende -, qualcosa che può certamente essere applicata in ogni Comune, per declinare questa Agenda alla realtà savonese abbiamo fatto incontri e confronti con una serie di esperti e i risultati giravano nelle messaggistiche. Ma ignoro come possa essere andata con esattezza”.
Riflette un po' e aggiunge che “comunque ci sono temi che sono prettamente savonesi. Quello del porto, per esempio. Avevamo un’Autorità portuale e poi siamo stati accorpati a Genova. È un tema che riguarda Savona, mica tutto il mondo”, commenta sorridendo.
“Conosco Manfredonia ma poco dal punto di vista storico e culturale. Noi, a Savona, vorremmo rilanciare il fatto che sia stata la città di 3 papi. Non so se questa è una cosa che riguarda anche Manfredonia!”.
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